Il Gonnosfanadiga si è salvato


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>Un finale di stagione al cardiopalma  severamente vietato a chi soffre di coronarie deboli. Il bugiardino allegato al biglietto d’ingresso per assistere   agli ultimi centottanta minuti di gioco del Gonnosfanadiga dove si indicavano tutte  le possibili controindicazioni , d’altronde  parlava chiaro: sarà sofferenza per tutti, nessuno escluso per l’unica missione possibile, la salvezza. L’obiettivo minimo dei biancoverdi  in questo campionato come  sempre dichiarato dal suo presidente Raffaele Pes è stato dunque raggiunto. In extremis, ma raggiunto. Riacciuffato come sul dirsi per il rotto della cuffia.   Un campionato difficile pieno di trabocchetti  dove il Gonnosfanadiga  inciampa spesso, cade, risorge, cade nuovamente ma riesce sempre a rialzarsi. Insomma si piega ma non si spezza.  La coesione, lo spirito di sacrifico dei giocatori che ci hanno sempre creduto  e la forza di volontà di una società dai grandi valori morali, umani e sportivi è stato il collant che ha permesso questo piccolo grande miracolo sportivo. Il finale di campionato è stato un vero e proprio  concentrato di emozione: prima, quando tutto sembrava ormai perduto, l’impresa di  espugnare il difficile campo del Carbonia grazie a una tripletta che sa del miracoloso realizzata nei tre minuti finali dal bomber Francesco Pinna poi nella madre di tutte le battaglie, il play out con il Siliqua da dentro o fuori senza ulteriori appelli, la vittoria finale  con un perentorio 3-1 sulla formazione  allenata da Vittorio Corsini  che lascia la squadra di casa con il cerino in mano e il biglietto già obliterato per la retrocessione in prima categoria. «Non è stato semplice  - ammette a bocce ormai ferme  ma visibilmente soddisfatto il presidente della società Raffaele Pes. [caption id="attachment_19995" align="alignnone" width="660"] Federico Pilloni festeggia il gol del 2 a 1[/caption] La promozione riconquistata a distanza di 33 anni di assenza (l’ultima apparizione risale alla stagione ‘83/84 allora ancora a girone unico regionale, n.d.c.) andava difesa a tutti i costi. Una categoria per noi  praticamente nuova, piuttosto difficile piena di insidie con un tasso tecnico decisamente superiore rispetto alla prima categoria disputata negli ultimi anni».Un cammino come si diceva in premessa non sempre facile  che ha avuto il suo momento più delicato con  alla 19^ giornata e la squadra ferma a 18 punti quando il duo Giancarlo Garau- Giorgio Vacca è subentrato in panchina al dimissionario Alessandro Zaccolo che dopo tre anni e mezzo di proficuo lavoro con i colori biancoverdi e due promozioni al suo attivo -in due anni dalla seconda categoria alla promozione regionale - ha preferito con grande senso di responsabilità  rassegnare le dimissioni. Da allora ancora tanta sofferenza, alcune circostanze avverse ma anche tantissima voglia di un riscatto coinciso, con il campionato ormai ai titoli di coda, con il pre-epilogo di Carbonia e la botta  finale di Siliqua dove la squadra con una grandissima prestazione vince il suo personale piccolo grande  “scudetto” della meritata salvezza. Gianni Vacca

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