Comune condannato a pagare 200mila euro
Il Comune di Villacidro condannato per aver costruito in area demaniale una scuola materna. È pari a 200 mila euro di risarcimento danni concesso ora all'Erario dal tribunale ordinario. La vecchia storia risale agli anni ’80 quando il Comune costruì una scuola materna, nella via Melis, per offrire un servizio importante nel popoloso quartiere della parte bassa del paese, tutt’ora in espansione. L’opera è stata realizzata in un terreno di cui non si aveva la proprietà, stando a quanto poi dimostrato in sede giudiziale durante una battaglia legale cominciata nel 1994. Il giudice ha messo la parola fine alla questione spinosa, disponendo il risarcimento del danno a carico del Comune per l’occupazione abusiva dell’area di via Melis dal 1985 al 2008 (nel 2009 la situazione giuridica è stata regolarizzata). Per far fronte alle spese, bisognerà utilizzare le somme dell’avanzo di amministrazione sottraendo ad altro quelle risorse preziose. La condanna lascia l'amaro in bocca all'amministrazione comunale «Non troviamo giusta questa decisione», sbotta l'assessora al bilancio Gessica Pittau, «Riteniamo che la costruzione di una scuola debba essere considerata in maniera differente da altre costruzioni, vista la sua importanza per la comunità e la competenza statale della materia». (step) ...
Leggi di piùInfestazioni alimentari: le farfalline del cibo
Oggi parlerò delle “farfalline del cibo”. Si tratta di insetti alati che infestano le derrate alimentari, appartengono all’ordine dei Lepidotteri, classe Insetti, famiglia Pyraliodea, che include, tra le altre, le specie Ephestia kuehniella o Tignola grigia della farina e Plodia interpunctella o Tignola fasciata del grano. Ephestia kuehniella o Tignola grigia della farina. Si trova soprattutto nei molini e le larve si nutrono di farina e semola; si sviluppa su paste alimentari, biscotti, pane secco, frutta secca, cacao e tavolette di cioccolato. Le femmine depongono 100-400 uova, l’incubazione dura 3-8 giorni; le larve producono abbondanti bave sericee, maturano in 3-4 settimane e lo sfarfallamento dell’adulto avviene 1-2 settimane dopo l’incrisalidamento. Plodia interpunctella o Tignola fasciata È considerata la più comune tignola delle derrate ed è responsabile di circa il 90% delle infestazioni da lepidotteri. Si trova nei sili, magazzini, locali di lavorazione, punti vendita e nelle dispense familiari. Si nutre di farina, semola, riso, biscotti, pane, frutta secca, semi, ecc… La femmina depone 150-400 uova, l’incubazione dura 3-14 giorni. La larva raggiunge la maturità da 3 settimane a 10 mesi e a maturità abbandona la derrata per impuparsi altrove. Lo stadio di crisalide dura 10 giorni. Quali sono i danni provocati dalle Tignole? I danni sono attribuiti alle larve che consumano le derrate e contaminano gli alimenti producendo bave sericee, escrementi, esuvie, bozzoli. La contaminazione è disgustosa alla vista, ma possono esserci attacchi iniziali con contaminazione modesta. Le infestazioni causano allergie per contatto, inalazione o ingestione a carico sia dei lavoratori sia dei consumatori. Le larve possono perforare gli imballaggi con il loro apparato boccale per arrivare all’alimento o per allontanarsene una volta raggiunta la maturità. Come si possono combattere le Tignole? Occorre adoperare buone norme di prassi igienica degli ambienti in cui gli insetti vivono e si sviluppano; sistemare rimanenze alimentari tipo farina, pasta, riso, biscotti e isolarle in contenitori ermetici di plastica o vetro. Le tarme alimentari possono venire introdotte nelle abitazioni con derrate già infestate, oltre alla loro capacità di volare, attratte da ambienti chiusi o richiamate da stimoli alimentari ed è sufficiente una modesta quantità di alimento per favorire piccole infestazioni che aumentano in caso di un’inadeguata conservazione alimentare o trascuratezza delle pulizie. Durante le ispezioni, in caso di infestazione, si notano bave sericee che sono emesse dalle ghiandole labiali delle larve sotto forma di liquido che si solidifica al contatto con l’aria trasformandosi in un caratteristico filo; costruiscono un bozzolo per ripararsi nello stadio successivo di crisalide. La seta altera le caratteristiche organolettiche dell’alimento. Le bave sericee danno luogo ad agglomerati con rosure, detriti, esuv ...
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