Franco Putzolu: Paradigmi di un lapis lapidario


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>Cagliari ha ospitato la mostra “Putzolu oltre Putzolu. Franco Putzolu. Paradigmi di un lapis lapidario” dedicata al celebre vignettista ed artista sardo e serramannese scomparso il 3 aprile 2011. Franco Putzolu classe 1936 è considerato tra i maggiori vignettisti sardi ed italiani, all’attivo oltre quindicimila tavole. Ha pubblicato le sue prime vignette nel 1953 per la rivista “Calcio e Ciclismo illustrato”, collaborando con numerose riviste italiane, ha ideato numerosi caroselli fra i quali si ricordano i personaggi Mammut Babbut e Figliut. Nel 1965 è stato assunto dall’Unione Sarda con la quale ha collaborato per trent’anni. Nella mostra ospitata nell’Ex Convento di San Lucifero, oggi accogliente sede del liceo artistico Fois di Cagliari, adiacente all’omonima piazza San Lucifero del capoluogo sono esposte oltre cento vignette dell’artista, una minima parte della sua produzione, che ripercorrono tutto il suo escursus creativo dagli esordi, con alcuni primi bozzetti e alcune pubblicazioni per le riviste milanesi, fotogrammi dei caroselli, e numerose vignette in cui, come sua caratteristica unica, con pochi tratti di matita, riusciva a rappresentare la nostra realtà sarda degli anni ottanta e novanta, su temi delicati e incredibilmente a distanza di così tanti anni sempre attuali, fino alle ultime sue vignette. In particolare tre vignette, esposte per la prima volta al pubblico, chiudono il percorso espositivo, le ultime creazioni dell’artista sopraffatto dalla malattia che lo ha spento sette anni fa, emozionano per la tragicità stessa che le ha generate, un uomo attento e acuto osservatore della realtà politico culturale della Sardegna privato della sua genialità. L’esposizione tuttora visitabile è aperta fino al 9 giugno prossimo. Non ci sono parole per descrivere le sensazioni e lo stupore nel cogliere l’estrema attualità delle vignette resta solo un invito ad andare a visitarla. Al termine del percorso sono riportate le parole di Sergio Naitza, giornalista professionista e critico cinematografico dell’Unione Sarda, che secondo la figlia Marina Putzolu, guida d’eccezione «meglio descrivono la figura di mio padre». Il critico in conclusione scrive «[…]rivedendo in veloce carrellata le vignette esposte, emergono la riflessione e la provocazione degne di un editorialista, la narrazione satirica dei tanti guasti della Sardegna disegnata con inchiostro amaro, l’intelligente osservazione della realtà di allora, che assomiglia, ancora oggi purtroppo, a quella attuale: con il dono del talento Franco Putzolu continua profeticamente ad essere il nostro saggio grillo parlante» Anche Serramanna per l’edizione Monumenti Aperti 2018 nei giorni 12 e 13 maggio scorso ha avuto occasione di vedere una piccola esposizione di vignette ospitata nei nuovi locali ristrutturati, sede della ultracentenaria Società Operaia. Due pomeriggi in cui i visitatori hanno potuto apprezzare l’esposizione accompagnati per l’occasione dai preparati ed attenti ragazzi di una classe della Scuola Media di Serramanna, coinvolta per l’edizione 2018. Giovanissimi di oggi, futuro pilastro della società di domani che hanno raccontato una piccola porzione del nostro passato. Le vignette di Franco Putzolu rappresentano un vero e proprio patrimonio di creatività e al tempo stesso scrigni della nostra storia sarda moderna dal valore culturale incommensurabile, un bene prezioso da non dimenticare. Elena Fadda

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