Don Giovannino Pinna, passione per la storia della Chiesa

Molte altre cose si potrebbero scrivere e dire su Don Giovannino ma, a distanza di pochi anni dalla sua scomparsa, è ancora prematuro e, soprattutto, non è facile leggere e cogliere in profondità tutti gli aspetti della sua vita pastorale e conoscere pienamente la sua intimità spirituale. Tuttavia, come ha scritto il teologo Daniel Ramada -che non ha avuto il piacere di conoscerlo- è possibile avvicinarsi «alla sua intimità pastorale e spirituale attraverso i suoi scritti. In essi traspare tutto lo splendore, nello stesso tempo umile e discreto, solido e infrangibile della sua vita pastorale. Posso riconoscere in lui l’immagine di un discepolo che non ha cercato altro che dare risposta alla chiamata del Signore cercando il Regno di Dio e la sua giustizia senza distrarsi nella vanità dell’effimero superfluo». [caption id="attachment_20619" align="alignnone" width="660"] Da sinistra verso destra: don Giovannino, mons. Pablo Galimberti e don Pasqualino Lussu celebrano la Santa Messa nella Chiesa di Santa Barbara. (Villacidro, 18 novembre 2007).[/caption] E tra i suoi scritti, molti dei quali ancora inediti, meritano particolare attenzione le preghiere alla Madre di Gesù, sotto il titolo di Madonna del Carmelo, scritte tra il 2000 e il 2010. Si tratta, infatti, di preghiere che, ogni anno, in occasione della festa della Vergine del Carmelo, Don Giovannino scriveva alla Madre di Gesù, il cui culto era ed è fortemente radicato nella comunità di Villacidro. «Il simulacro della Madonna del Carmelo venerato dai villacidresi –scrive Don Pinna- ha un volto dolce, sorridente, rasserenante che sembra incoraggiare chi lo contempla a lasciarsi catturare dal bisogno di pace e dal desiderio di riscoprirsi dentro per quello che si è, senza apparenze e maschere». Ogni comunità ha il proprio simulacro, ma la Madre di Dio è sempre la stessa, in ogni luogo del mondo e in ogni tempo, alla quale ci si rivolge perché Lei è la Madre del Creatore e Madre di noi creature. Tutti amiamo la vita, ma quante prove, quante difficoltà, quante amarezze. Come è difficile certi giorni mantenere il coraggio! Coraggio di credere, di sperare, di pensare, di pregare e di perdonare, di soffrire, di sorridere, di perseverare e coraggio di vivere. Coraggio nel lavoro, coraggio al mattino e alla sera, coraggio nel portare avanti gli impegni quotidiani, coraggio nelle rinunce, coraggio nella pazienza. In realtà, a scoprire ma, soprattutto, a cercare di far conoscere, anche tra i fedeli che vivono fuori dall’Italia, questo lato della vocazione mariana di Don Pinna è stato un prelato, di origini italiane, che proviene da lontano: Mons. Pablo Galimberti di Vietri, Vescovo della diocesi di Salto, in Uruguay.  La lettura di queste preghiere, «mi ha permesso di scoprire una dimensione mariana di Don Giovannino a me nuova» che Mons. Galimberti non aveva avuto modo di cogliere nei due fugaci incontri avuti con Don Pinna a Villacidro nel 2007 e nel 2008. ...

Corso di panificazione: “Su pani pintau”

Un corso per riscoprire l’antica arte della decorazione del pane fatta di precisione, tecnica e cura dei dettagli. Una decina di socie dell’Università della Terza età di Sanluri ha partecipato de “Su pani pintau”. Grazie alla bravura e alla maestria dell’insegnante Maria Laura Silenu di Segaru hanno potuto apprendere l’antica arte delle ave e e in particolare si sono cimentate nella realizzazione de s’angui, il tradizionale pane decorato con al centro l’uovo tipico della Pasqua sanlurese.  Entusiaste partecipanti che già in passato, con la maestra Silenu, hanno partecipato anche al corso di intaglio di frutta e verdura. Il corso si è svolto nei locali comunali della ludoteca.  «Abbiamo partecipato con interesse ed entusiasmo  -spiega la presidente dell’Ute Vincenzangela FEnu - abbiamo imparato a migliorare la nostra manualità e a riscoprire le tradizioni grazie a un’ottima insegnante. Speriamo di ripetere anche per il futuro simili esperienza». Arianna Concu ...

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