Le Fiamme Gialle scoprono 4 unitá da diporto utilizzate per attività diverse da quelle a cui erano adibite

L’operazione, condotta nell’ambito delle attività di polizia economico finanziaria riconducibili al settore del noleggio e locazione di imbarcazioni da diporto, ha permesso ai finanzieri della Sezione Operativa Navale di Alghero di portare a termine una serie di controlli che hanno evidenziato illeciti di natura penale e commerciale legati all’utilizzo improprio di unità navali.  In particolare le Fiamme Gialle, grazie al prezioso contributo della banche dati in uso al Corpo ed accurati riscontri eseguiti sul litorale costiero nord occidentali dell’isola, hanno potuto accertare che natanti ed imbarcazioni adibiti al solo fine diportistico, erano invece oggetto di locazione senza che vi fossero le previste autorizzazioni da parte degli Enti ed Autorità competenti. Fondamentali per le contestazioni sono risultate le centinaia di recensioni rilasciate dagli ospiti sui più noti siti internet a testimonianza dell’utilizzo quale Bo&B del relativo mezzo nautico.  In sostanza le unità da diporto sono state impiegate dal punto di vista commerciale (in alcuni casi da almeno un paio d’anni) e messe a disposizione degli ospiti ogni qualvolta quest’ultimi effettuavano una prenotazione online. Ciò ha comportato la contestazione dell’esercizio abusivo dell’attività di locazione e, per ognuna di queste, una sanzione compresa tra i duemila e gli ottomila euro. Inoltre l’utilizzo improprio delle imbarcazioni con le modalità anzidette (di fatto assimilabile ad una struttura ricettiva extra-alberghiera) è stato effettuato senza che i proprietari o gestori provvedessero ad inoltrare l’obbligatoria comunicazione delle persone alloggiate all’Autorità di Pubblica Sicurezza (art. 109 del T.U.L.P.S.) compromettendo, di fatto, la sicurezza della collettività che non ha potuto quindi beneficiare del controllo preventivo di Polizia sull’identità dei soggetti dimoranti, in periodi in cui il livello di attenzione sul fenomeno del terrorismo internazionale è molto elevato. Dall’inizio dei controlli nello specifico settore, sono state comminate sanzioni per esercizio abusivo dell’attività di Boat and Breakfast per importi pari a più di 100.000 euro nella misura minima e sino a 350.000 per quella massima, oltre a 3 soggetti denunciati a piede libero. ...

In Sardegna aumentano le assunzioni ma non la ricchezza. I dati della Cna

I dati sull'occupazione forniti dalla Cna (Confederazione nazionale artigianato) vanno in controtendenza rispetto quelli esposti con fiducia pochi giorni fa dal presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru. I numeri, prima di tutto: a luglio si sono registrati 4 mila posti di lavoro in più dell’anno scorso. Ad agosto 1400 e a settembre 1500. Nell’ultimo trimestre le imprese isolane hanno indicato 30 mila lavoratori in ingresso quando lo scorso anno erano 23 mila. Dati positivi quindi, che dovrebbero indicare ricchezza, crescita di Pil ma che forse necessiterebbero di maggiori esami riguardo la tipologia dei contratti e sulla loro consistenza economica. Insomma, forse con le retribuzioni di alcuni contratti di lavoro oggi non ci si campa. Circa il 13,2 per cento delle imprese isolane hanno indicato nuove assunzioni e riferendosi allo scorso anno la percentuale era del 12,5 per cento contro la media italiana del 14,7 per cento. La differenza sembra prodotta dalla scarsa fiducia delle imprese di costruzione e manifatturiere mentre reggono i servizi grazie al turismo che però soffre del suo carattere stagionale. «Nonostante i dati sulle aspettative di assunzione delle imprese indichino un miglioramento del contesto congiunturale»,  commentano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario nazionale della Cna Sardegna, «la differenza rispetto agli indici di fiducia registrati al livello nazionale rileva come la ripresa in Sardegna prosegua a ritmi inferiori rispetto al resto della Penisola». Gian Luigi Pala ...

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