Quando la ragione prevale sul campanile

Associazioni e cooperative sociali di Guspini e Arbus unite in un progetto comune nell'ambito del non profit meglio conosciuto come terzo settore. Nasce “Tramas associazione di promozione sociale”. A Nicola Floris, giovane avvocato "gusparburese", eletto presidente della neonata associazione, chiediamo di illustrarci  il progetto e gli obiettivi. «Tutto ha avuto inizio a seguito di un incontro organizzato nel nostro territorio da Fondazione con il Sud con le associazioni e le cooperative sociali locali. In tale occasione oltre a illustrare la legge di riforma del Terzo Settore, "i facilitatori" dell'ente privato non profit, nato dall'alleanza tra le fondazioni di origini bancarie e il mondo del terzo settore e del volontariato, hanno invitato le associazioni partecipanti a presentare progetti che consentano la promozione del patrimonio storico, culturale e ambientale del territorio che fa capo ai comuni di Guspini e Arbus e che per noi rappresenta l'obiettivo principale del progetto stesso», sottolinea Nicola Floris. [caption id="attachment_26481" align="alignleft" width="365"] Nicola Floris[/caption] «Quell'incontro», prosegue l’avvocato,  «ha dato lo spunto per far sedere allo stesso tavolo, le associazioni e le cooperative sociali partecipanti che hanno avuto modo di  meglio conoscersi e confrontarsi. È emerso un comune desiderio di coordinamento fra alcune delle componenti che è scaturito nella nascita a Guspini di Tramas,  il 21 settembre di quest'anno». Cosa significa Tramas?  «Tradotto dal sardo significa rete, esattamente quello che noi intendiamo costruire, una rete di associazioni che dialogano e collaborarono fra loro con l'ausilio di un coordinatore. Tramas vuole essere un punto di incontro e di riferimento tra tutti coloro che vogliono partecipare a questa iniziativa, per ottimizzare le competenze messe in campo dalle singole associazioni che vengono aiutate a programmare le iniziative evitando sovrapposizioni o peggio ancora inutili dispersioni di energie e risorse».«Per rafforzare ancora di più il concetto», continua Nicola Floris, «vorrei dire che a mio avviso più che un'associazione nelle associazioni, considero Tramas la fucina dove le socie trovano delle idee, un supporto e le competenze specifiche per gestire le varie fasi gestionali. Un altro dei nostri compiti sarà quello di sostenerle nella fase istruttoria per l'accesso ai finanziamenti che per il Terzo Settore sono sempre più diffusi. Finanziamenti ai quali, le piccole associazioni non sono in grado di partecipare non avendo gli strumenti tecnici e relazionali necessari nonostante la buona volontà. Non dimentichiamo  che diverse associazioni che aderiscono a Tramas hanno acquisito nel corso degli anni know-how importanti che possono essere messi a disposizione delle più giovani o con meno esperienza». Quante e quali sono le aderenti a Tramas?  «Le associazioni e le cooperative sociali che hanno aderito sono diciotto e più precisamente ...

Nonno Felicino torna a scuola a 98 anni

Salvatore Piredda, "Felicino" per gli amici, si è preso la sua rivincita dopo essere stato costretto ad abbandonare gli studi da bambino per andare a lavorare. Felicino", 98 anni compiuti a luglio, a  settembre e tornato sui banchi di scuola per la licenza media. Frequenta la terza classe ad Arbus. Ogni mattina si fa accompagnare dalla figlia al portone dell'istituto e si accomoda in classe con i compagni tredicenni. «Sono passati novant'anni dal giorno che mio padre mi disse che preferiva che lavorassi anziché andare a scuola. Ora voglio prendermi la  rivincita su mio padre e incoronare il sogno della mia vita», afferma Salvatore Piredda. «Tornare sui banchi», prosegue, «è  stato bellissimo. In classe sto bene. I miei compagni sono fantastici. La vista non mi aiuta tanto, ma tutti si danno da fare per aiutarmi. Alcune persone dicono che i ragazzi di oggi sono egoisti, manon e così, sono  semplicemente figli di questa società». Andare a scuola ci ha preso gusto ed è intenzionato a non fermarsi. «Voglio recuperare il tempo perduto», sostiene, «Il diploma di terza media è solo il primo passo. Dopo la licenza, non escludo la possibile iscrizione al liceo, continuando il cammino finché resterò su questa terra. Poi si vedrà». Lorenzo Mocco   ...

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