Il prossimo 20 novembre ci sarà anche una delegazione della Giunta regionale della Sardegna ad affiancare i 650 lavoratori di Tiscali interessati dalla cessione delle frequenze 5G da Tiscali a Fastweb all’incontro che si terrà al ministero per lo Sviluppo Economico (Mise). La garanzia è stata data nel corso dell’incontro svolto questa mattina a Cagliari alla Commissione Lavoro del Consiglio regionale presieduta da Piero Comandini. Il parlamentino di via Roma ha infatti accolto il grido d’allarme lanciato dallo scorso luglio dalla Uilcom Sardegna a tutela dei lavoratori sardi di Tiscali. «Come UILCom abbiamo chiesto che l’intero percorso venisse accompagnato integralmente alla presenza del Ministero dello Sviluppo Economico e della Regione Sardegna», spiega il segretario regionale della Uilcom Sardegna, Tonino Ortega che più volte nei mesi scorsi aveva stigmatizzato l’assordante silenzio della Regione sarda in questa delicata vertenza, «e dopo aver sollevato più volte la perplessità riguardo la regolarità della cessione delle frequenze pretendendo massima trasparenza e chiarezza, chiediamo che la Regione Sardegna si faccia ora carico di questa disastrosa vertenza che rischia di trasformarsi in una bomba sociale e appoggi la nostra richiesta verso Tiscali di un piano industriale a sostegno dell’occupazione». L’auspicio di Tonino Ortega è che «mettendo da parte i vari schieramenti politici e rimettendo al centro gli interessi dei lavoratori sardi, tutti insieme, istituzioni e sindacati possano trovare in modo responsabile un percorso condiviso da portare al Mise il 20 novembre con un solo obiettivo: la tutela dell’occupazione sarda».