Villanovafranca, Daniela Figus: "Una maggiore attenzione verso l’ambiente, il territorio, l’agricoltura e l’allevamento"
Dopo cinque anni ha deciso di ricandidarsi a sindaco. Qual è il motivo della scelta? «Con l’avvicinarsi dell’elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio Comunale e l’elezione del Sindaco, si è sentita in maniera sempre più crescente nel paese l’esigenza di una lista alternativa. Nasce così, quasi spontaneamente, la lista “BIDDA NOA franca 2020- nuove idee in Comune”. La mia candidatura non è quindi una autoinvestitura ma una proposta che, dopo una lunga e attenta riflessione, ho accolto». Secondo lei cosa avrebbe dovuto fare l’amministrazione uscente che non ha fatto? «Non esporrò un mio pensiero personale, quello che posso dire è che confrontandomi con i cittadini, soprattutto in questo periodo, dove nel realizzare il programma elettorale abbiamo particolarmente ascoltato le loro esigenze per farle nostre e nei nostri propositi, ho sentito forti diversi bisogni. Una maggiore attenzione verso l’ambiente, il territorio, l’agricoltura e l’allevamento e quindi la necessità di creare le condizioni migliori che permettano lo svolgimento di queste attività. Ma ho sentito anche forte la richiesta di maggiore attenzione per le famiglie, dal sollievo della disoccupazione con l’attivazione di più cantieri comunali ad un diritto allo studio ancora più incisivo». Se gli elettori dovessero premiarla qual è la priorità da realizzare? «Le priorità sono proprio le esigenze che mi sono state rappresentate dalle mie compaesane e dai miei compaesani, quale quella di una programmazione di interventi nelle campagne, ma in questo periodo di pandemia mi sento di dire che la priorità sarà sicuramente quella di non lasciare indietro nessuno, dai più grandi ai piu piccoli». [caption id="attachment_76479" align="alignleft" width="393"] Daniela Figus[/caption] Perché gli elettori dovrebbero scegliere la sua squadra? «Le dimensioni del nostro paese ci permettono una conoscenza diretta di tutti. La nostra squadra è composta da uomini e donne conosciuti per la loro laboriosità, competenti e con tanto spirito d’iniziativa. Sono conosciuti perché si sono sempre impegnati nella nostra comunità, facendo anche parte di associazioni che tanto si sono adoperate per rendere Villanovafranca quella che è oggi. La nostra squadra s’impegnerà senza risparmio, ascoltando le persone, stando al fianco di tutti i cittadini soprattutto dei più deboli». Quali sono i punti più importanti del suo programma? «Pensando al futuro di Villanovafranca abbiamo ideato tre colonne portanti nel programma amministrativo. La prima colonna è un’apertura del nostro paese all’Europa, con l’intento di cogliere tutte le sue opportunità, da quelle economiche all’esperienze culturali e di scambio, promuovendo contemporaneamente il nostro territorio e i suoi tesori. La seconda colonna tratta tutti i settori economico produttivi; il territorio del nostro paese è la nostra identità, il modo con cui viviamo e ci rapportiamo con lo s ...
Leggi di piùFiere e manifestazioni annullate: è panico tra le imprese sarde
È allarme tra le imprese, artigiane e non, della Sardegna per l’annullamento decine di fiere e manifestazioni, internazionali, nazionali e locali. La problematica Covid-19 ha, infatti, costretto molti Stati, regioni e comuni a cancellare la maggior parte delle iniziative in ossequio all’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sul divieto di assembramento. “Ci stanno contattando tantissimi operatori dell’artigianato artistico e del tradizionale, ma anche di tante altre categorie – commentano Antonio Matzutzi e Daniele Serra, Presidente e Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna - preoccupati per la cancellazione numerosi eventi fieristici nazionali e internazionali che, da sempre, rappresentano un fondamentale momento di promozione e vendita, specie nel periodo natalizio”. Manifestazioni e fiere che, tra l’altro, costituiscono anche il volano di piccole economie sociali e non solo dei centri storici dei borghi e dei piccoli paesi, ma anche di città più grandi. “Senza tali iniziative tante attività rischiano davvero di subire forti e irrimediabili perdite economiche – continuano Matzutzi e Serra – però, in alternativa alle fiere in presenza, alcune organizzazioni stanno comunque realizzando e proponendo agli espositori piattaforme per eventi virtuali di presentazione e vendita dei prodotti online o allestendo temporary shop in punti strategici per l’esposizione in presenza nel rispetto delle regole anticontagio. Un esempio è l’iniziativa de “L’Artigiano in Fiera”, manifestazione milanese che vedeva ogni anno la partecipazione di decine di imprese artigiane sarde e che si è trasferita sulla piattaforma web”. Per queste ragioni, Confartigianato Imprese Sardegna ha scritto all’Assessore Regionale all’Artigianato, Gianni Chessa, per chiedere un intervento a sostegno concreto alle categorie interessate, considerata anche la particolare attenzione che l’Assessorato ha dimostrato a supporto dei momenti promozionali e di scambio commerciale. “Per tentare di contrastare, o almeno arginare il difficilissimo momento storico che le imprese stanno vivendo – proseguono Presidente e Segretario – sulla falsariga di bandi attivati in passato dalla Regione per la partecipazione agli eventi in presenza, proponiamo di finanziare voucher spendibili e rendicontabili dagli artigiani per una serie di iniziative che permetterebbero la “partecipazione virtuale” delle aziende” alle varie manifestazioni”. Potrebbero essere così finanziabili l’adesione e la partecipazione alle piattaforme fieristiche virtuali, gli affitti e gli allestimenti per esposizione in temporary shop, la formazione specifica per la presentazione “in remoto” dei prodotti o dei servizi, l’acquisizione e l’utilizzo di strumenti e servizi di promozione virtuale, l’adeguamento della connessione ultraveloce aziendale per il superamento del digital divide, l’acquisto di attrezzature digitali per la realizza ...
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