Mentre diversi Comuni del territorio si sono attivati per gli screening sierologici al fine di avere un quadro quanto più vicino alla realtà possibile circa i contagiati delle proprie comunità, c’è chi sostiene che tale procedura, pur restando significativa, non sia prioritaria. Almeno non per quei paesi che hanno dei casi molto limitati e circoscritti di positività al Covid. È il caso di Alessandro Merici, sindaco di Lunamatrona, che dalla sua pagina Facebook risponde ad alcuni cittadini che nell’ultimo periodo hanno intimato l’amministrazione comunale ad attivarsi agli screening generalizzati come hanno fatto i vicini paesi di Siddi, Ussaramanna e Villamar. [caption id="attachment_27482" align="alignleft" width="300"]
Alessandro Merici[/caption]
A tal proposito commenta il sindaco: «Alcuni concittadini mi dicono che sarebbe il caso di eseguire questi test anche da noi. È una soluzione alla quale avevamo pensato nel periodo di massima pandemia, lo scorso aprile: in quel momento avevamo previsto la possibilità di fare almeno un tampone per nucleo familiare. Per procedere chiedemmo il parere ad alcuni responsabili dei laboratori della Cittadella Universitaria di Cagliari: in quell’occasione ci sconsigliarono di agire in quel modo per tutta una serie di controindicazioni».
«Sono pienamente convinto», conclude Alessandro Merici, «che in primis la prevenzione sia fondamentale per preservare una comunità e che effettuare screening di massa, invece, serva soltanto per trovare il livello di contagio su una realtà in cui sono presenti dei casi in forma diffusa. Visto che il tampone sierologico, talvolta, dà positività anche in caso di un semplice raffreddore e considerato che nella nostra comunità ci sono, al momento, casi molto circoscritti che non hanno generato ulteriori contagi, ritengo sia superfluo procedere con screening generalizzati alla popolazione».
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