Il cittadino comune, figlio di un dio minore?

di Francesco Diana ______________________ [caption id="attachment_69684" align="alignleft" width="382"] Francesco Diana[/caption] Definire la figura del “Cittadino comune” rappresenta un compito abbastanza arduo, considerate le possibili varianti che possono incidere sul suo “essere comune”. Tuttavia cercheremo di cimentarci nella descrizione delle caratteristiche che, a nostro giudizio, lo differenziano all’interno della Società. Non vi è alcun dubbio sul fatto che, nei secoli, il cittadino comune ha costituito, percentualmente, la maggioranza della nostra Società, caratterizzandola nel contesto dello scenario mondiale. Egli, fin dai tempi più remoti, ha conseguito tale connotazione dalla nascita. Come in attuazione di un disegno predeterminato, veniva al mondo negli angusti ambienti della modesta casa di famiglia, assistito dai familiari e dalla solita “praticona”, a differenza di chi nasceva nelle lussuose case delle famiglie “bene”, con l’assistenza dell’ostetrica professionale e del medico amico di famiglia. Oggi viene al mondo negli ospedali pubblici, a differenza di chi, invece, inizia il percorso di vita in lussuose cliniche private, assistito da personale medico di chiara fama internazionale. Evidenzia doti intellettuali quantomeno simili a chiunque altro, doti che, in genere, non riesce però a esprimere poiché compresso all’interno della Società capitalistica, che lo pone in posizione di subalternità rispetto alle varie lobby. Eppure la Costituzione Repubblicana, all’art. 3, sancisce che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. È proprio così? La realtà, purtroppo, evidenzia invece una situazione che, per di beneficiare dei servizi pubblici cui avrebbe diritto, vede il cittadino comune sottostare a varie forme di dipendenza, . Egli galleggia nel “mare magnum” di una Società che lo vede costantemente sballottato fra i flutti prodotti delle strutture private espressione del potere finanziario e quelli propri delle strutture pubbliche che, guarda caso, lui stesso ha contribuito a creare e consolidare, nella speranza di vedere riconosciuti i propri diritti, a prescindere dalla particolare collocazione sociale, culturale, religiosa o territoriale. Nel suo galleggiare, purtroppo, le vessazioni peggiori le subisce da una parte di quel personale pubblico che, spesso per “grazia ricevuta”, a volte anche per merito, ha compiuto la scalata sociale senza avere nel proprio DNA gli elementari caratterizzanti, propri degli addetti destinati allo svolgimento di un servizio pubblico. Non parliamo, poi, del linguaggio astruso di uso corrente, accessibile unicamente a una ristretta cerchia di persone, spesso appesantito dall’abuso di termini in lingua inglese dei quali, anche chi li usa, molto spesso non ne conosce il significato reale ...

Suelli, attraversamento pedonale nell’area scolastica

Posizionato il cartello indicante l’avviso di attraversamento pedonale, in attesa delle strisce zebrate, sulla strada antistante al cancello principale delle scuole elementari nel plesso suellese. Nuovi interventi sarebbero in corso di preparazione per snellire il transito dei veicoli e agevolare la sosta temporanea durante l’ingresso e l’uscita degli alunni quotidianamente accompagnati dai genitori provenienti dai diversi paesi del circondario. ...

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