Guspini e le bellezze delle sue montagne

di Maurizio Onidi ____________________________ Arrivando a Guspini, le montagne Santa Margherita e "Su Montisceddu" che sovrastano la cittadina sembrano volerla proteggere e tenerla fra le loro braccia. I due polmoni verdi che nel bene e nel male raccontano la storia dell'ex centro minerario e che nel corso degli anni hanno subito anche i danni e le conseguenze dell'incuria e della malvagità dell'essere umano. Fattori che più volte hanno messo in serio pericolo, principalmente a causa degli incendi, non solo l'integrità, la bellezza e la vitale funzione di questi boschi ma anche la sopravvivenza della flora e della fauna che in essi risiedono. Facendo i dovuti scongiuri e toccando ferro e legno, ultimamente, il mancato verificarsi di tali eventi, ha consentito che la natura riprendesse il suo naturale sviluppo restituendoci questi due paradisi che meritano di essere salvaguardati e "goduti". Tra non molto la primavera, con i suoi profumi e i suoi colori tornerà a rendere più gradevoli le nostre giornate, con tanta fiducia anche sul fronte epidemiologico per consentirci di poter uscire di casa in sicurezza e poter fare delle salutari passeggiate, linfa per il corpo e per lo spirito. Anche le due montagne guspinesi, con i loro sentieri e tesori nascosti si prestano benissimo per questo tipo di attività anche senza essere degli sportivi, basta munirsi di scarpe comode, voglia di camminare e si parte. Uno dei percorsi più semplici ma non per questo meno interessante è quello che partendo da via Del Monte, attraversando "Su Montisceddu", su una strada sterrata molto larga e comoda raggiunge passo "Genn'e Frongia" e rientra a Guspini percorrendo "Su mori de Lutziferu". Nel compiere questo percorso, nella fase di salita, lasciata alle spalle "la casa della guardia", dopo circa due chilometrici e mezzo troviamo una biforcazione che a sinistra continua per "Genn'e Frongia" mentre a destra porta sul versante Montevecchio con lo scenario straordinario di Monte Maiori e Arcuentu. Seguendo la strada che tende a fondovalle, immersi nel verde, dopo meno di un chilometro, in zona "Serb'e figu" troviamo "Sa galleria", dove c'è una sorgente e una accogliente "area attrezzata" per pic nic, frutto del lavoro di un gruppo di volontari guspinesi fra i quali Guido Atzori, recentemente scomparso, al quale auspichiamo venga dedicata. Risalendo torniamo alla biforcazione e prendendo la strada che porta verso Arbus, tra i profumi dei pini e delle mimose che in questo periodo cominciano a colorare di giallo il percorso, dopo circa un chilometro scarso non passa inosservato a bordo strada un enorme masso in granito che delimita il territorio tra i comuni di Guspini e Arbus. Camminando a passo tranquillo, dopo circa un'ora e un quarto e sette chilometri di marcia ci ritroviamo ad attraversare "Passo Genn'e Frongia" da quale si può ammirare uno straordinario panorama di Guspini e dell'immensa distesa del Campidano, con vista, nelle belle giornate anche delle montagne ...

Premio Andrea Parodi: al via il bando della 14a edizione dell’unico contest europeo di world music

È online il bando di concorso della 14a edizione del Premio Andrea Parodi, l’unico contest europeo riservato alla world music. Le finali si terranno a Cagliari in autunno, mentre quelle della 13a edizione del Premio, sospese nei mesi scorsi in conseguenza dell’emergenza sanitaria, saranno recuperate non appena possibile. Il nuovo bando è disponibile su www.fondazioneandreaparodi.it ed è aperto ad artisti di tutto il mondo. L’iscrizione è gratuita, mentre la la scadenza è prevista per il 31 maggio 2021. Le domande di iscrizione dovranno essere inviate tramite il format presente su www.fondazioneandreaparodi.it (per informazioni: fondazione.andreaparodi@gmail.com ). Dovranno contenere: - 2 brani (2 file mp3, provini o registrazioni live o realizzazioni definitive, anche già edite; indicare con quale dei due brani si intende gareggiare); i brani non possono essere solo strumentali e devono essere identificativi di un intero progetto artistico che rientri nei canoni della world music. - testi ed eventuali traduzioni in italiano dei due brani; - curriculum artistico del concorrente (singolo o gruppo). [caption id="attachment_83537" align="alignleft" width="599"] Andrea Parodi[/caption] Tra tutte le iscrizioni una Commissione artistica selezionerà, in maniera anonima, fra i cinque e i dieci finalisti, che si fronteggeranno davanti a una Giuria Tecnica (composta da addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori) e a una Giuria Critica (giornalisti e critici musicali). Entrambe le giurie, come negli scorsi anni, saranno composte da autorevoli esponenti del settore. Sono previsti diversi bonus per il vincitore, fra cui una serie di concerti e di partecipazioni ad alcuni festival partner del Parodi nel 2022. Oltre a questo, avrà diritto a una borsa di studio di 2.500 euro. Al vincitore del premio della critica andrà invece la realizzazione professionale del videoclip del brano in concorso, a spese della Fondazione Andrea Parodi. Ricordiamo che i finalisti della 13a edizione sono: Alessio Arena (Campania/Catalogna); Ars Nova Napoli (Campania); Eleonora Bordonaro (Sicilia); Elena D`Ascenzo (Abruzzo); Kalascima (Salento); Abramo Laye Senè & Gaalgui World Music Band (Senegal/Sicilia); Maria Mazzotta (Salento); Danilo Ruggero (Sicilia); Stefania Secci Rosa e Bruno Chaveiro (Sardegna/Portogallo); Still Life (Catalogna).   La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Andrea Parodi e si avvale della direzione artistica di Elena Ledda. È nata per omaggiare un grande artista come Andrea Parodi, passato dal pop d'autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l'altro con artisti come Al Di Meola e Noa. A vincere nel 2019 è stato un gruppo multietnico, la Fanfara Station, composto da musicisti provenienti da Tunisia, Usa e Italia. Le precedenti edizioni sono sta ...

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