Giovanni Battista De Giudici[/caption]
“Queste osservazioni inducono a pensare che l’inquinamento chimico combinato con l’acidificazione delle acque possa portare alla scomparsa dei foraminiferi entro il 2100 – spiega il prof. De Giudici - Un’eventualità da scongiurare, perché i foraminiferi sono una componente fondamentale dell’ecosistema e la loro biodiversità e abbondanza sono elementi essenziali per la resilienza ambientale rispetto ai Global Changes”.
La ricerca dimostra come la plastica sia un inquinante pericoloso delle acque e la sua presenza è talmente abbondante nei sedimenti fluviali e marini che gli effetti di questa situazione devono destare notevoli preoccupazioni. L’Università di Cagliari ha da tempo avviato campagne di sensibilizzazione (l’ultima in ordine di tempo è stata il contest “UniCa per lo Sviluppo sostenibile”) e azioni concrete, come la riduzione degli imballaggi di plastica nei distributori automatici per limitare il più possibile l’inquinamento da sostanze plastiche.
Lo studio cagliaritano è stato realizzato in collaborazione con ricercatrici e ricercatori di altri atenei e centri di ricerca italiani ed esteri: Giovanni Birarda e Lisa Vaccari (Elettra sincrotrone Trieste); Francesca Caridi ed Anna Sabbatini (Università Politenica delle Marche); Letizia di Bella (Università La Sapienza); Martina Pierdomenico (CNR-IAS); Maria Antonietta Casu (CNR); Arthur Surowka (AGH) e Carlo Meneghini (Università Roma Tre).
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