Gonnosfanadiga, contributi per le case popolari, le domande prorogate al 14 giugno

di Renato Sechi ________________________ L'Azienda Regionale per l'Edilizia Abitativa (Area) - Servizio Territoriale Gestione Utenze di Cagliari, ha prorogato fino al 14 giugno il termine di scadenza del bando per la formazione della graduatoria per la concessione di contributi a favore degli assegnatari di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) gestiti da AREA - Fondo Sociale Annualità 2019. Pertanto le domande potranno pervenire, secondo le modalità già specificate nel bando, entro il prossimo 14 giugno. Sono destinatari del fondo gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica che si trovano in condizione di indigenza, così come definita nel Bando pubblico. Nel caso di necessità della certificazione di cui all’art. 1 del Bando, gli interessati dovranno rivolgersi al Servizio Sociale del Comune di Gonnosfanadiga, via Gramsci 19, martedì dalle 15,30 alle 18 e il venerdì dalle 10,30 alle 13. La domanda di accesso al bando, redatta sull'apposita modulistica, dovrà essere presentata al protocollo dell'Area - Servizio Territoriale Amministrativo di Cagliari - entro il 14 giugno prossimo. La domanda potrà essere inoltrata anche via posta elettronica certificata al seguente indirizzo: distretto.cagliari@pec.area.sardegna.it. In caso di spedizione tramite posta, farà fede la data del timbro postale. Il bando è disponibile nel sito www.area.sardegna.it – sezione bandi e gare, fondo sociale. ...

La Sardegna chiede l'ingresso in zona gialla

La Regione ribadisce al Governo la richiesta di passare alla zona gialla già da lunedì, scongiurando così la permanenza nell’attuale fascia di rischio per un’altra settimana, come previsto nell’ultima ordinanza del Ministro della Sanità. Le motivazioni sono contenute in una relazione che l’assessorato regionale della Sanità ha inviato questa mattina al Ministero e che fotografa il progressivo miglioramento del quadro epidemiologico nell’Isola. “La permanenza della Sardegna in zona arancione risulterebbe paradossale alla luce dei dati registrati nelle ultime settimane. Tutti principali indicatori descrivono una situazione in miglioramento, con un quadro generale compatibile con una fascia di rischio più bassa di quella attuale. Abbiamo già sollevato forti dubbi sull’attuale sistema di classificazione. Le misure restrittive sono indispensabili quando rispondono a precise necessità di contenimento del virus, diversamente il pericolo è quello di vedere applicate limitazioni solo in virtù degli automatismi previsti dalle disposizioni normative”, dichiara il Presidente della Regione Christian Solinas. Uno scenario di rischio basso, di tipo 1, emerge nello stesso report provvisorio inviato dall’Istituto Superiore di Sanità alle Regioni e in attesa di validazione da parte della Cabina di regia. Se i dati fossero confermati, il monitoraggio della settimana di riferimento dal 26 aprile al 2 maggio indicherebbe per la Sardegna un indice di contagio RT di 0,74, in ulteriore discesa rispetto allo 0,81 registrato nella settimana precedente. Positivi anche i dati sulla pressione negli ospedali, dove il tasso di occupazione si attesta al 22% sia per le degenze in area medica, sia nelle le terapie intensive, indici al di sotto delle soglie d’allerta previste. “Alla luce di questi dati – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – riteniamo che la Sardegna presenti i requisiti per la classificazione in un livello di rischio inferiore rispetto a quello attuale. Una decisione in questo senso ristabilirebbe l’appropriatezza delle misure rispetto all’attuale situazione epidemiologica. Il quadro generale è in costante divenire e le vaccinazioni proseguono in maniera massiva. Non intendiamo abbassare la guardia, ma tante attività attendono di poter ripartire e allo stato attuale sarebbero in grado di farlo in sicurezza. Oggi la permanenza in zona arancione non sarebbe in alcun modo giustificata o giustificabile”. (v.m.) ...

Vai a tutti i contenuti →