Lo ricorda con affetto Pasquale Marongiu: “Con la scomparsa di Anicetto Scanu muore una parte della comunicazione radiofonica provata del medio Campidano e della Sardegna. Lui è stato il primo sangavinese a credere nel settore delle radio private. Radio Sardinia è infatti stata la prima radio privata di San Gavino Monreale. Anicetto è stato ancora un guerriero contro quella maledetta malattia della SLA. Ha continuato a programmare la sua radio dal suo letto usando i suoi occhi. Questo suo impegno gli fu riconosciuto anche dal Dj Marco Galli. Ciao amico mio R.I.P.”.
Il sindaco Carlo Tomasi esprime il suo cordoglio a nome di tutta la comunità sangavinese: “Oggi per San Gavino Monreale è una giornata molto triste, in quanto è venuta a mancare una delle sue voci storiche più brillanti e rappresentative, quella del caro Anicetto Scanu. Ci piace pensare, nondimeno, chela SLA non abbia sconfitto il nostro amico Anicetto, ma che l’abbia solamente costretto ad esternare in modo più palese e plateale le sue numerose virtù. Sì, perché Anicetto, suo malgrado, è divenuto l’incarnazione di un concetto attualmente molto in voga: resilienza. Come lui stesso affermava: “non posso guarire, ma posso vivere”.
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