Il Recovery Plan può far rinascere l’economia isolana
di Fulvio Tocco ______________________________ [caption id="attachment_74674" align="alignleft" width="233"] Fulvio Tocco[/caption] Lunedì 26 aprile 2021. Ho seguito in diretta il discorso di Mario Draghi alla Camera dei Deputati. L’ho apprezzato. Ha esordito così: “Sbaglieremmo tutti a pensare che il Pnrr sia solo un insieme di progetti ambiziosi quanto necessari. Va letto anche in altro modo: metteteci dentro la vita degli italiani, le attese di chi ha sofferto la pandemia, l’aspirazione delle famiglie, le giuste rivendicazioni di chi non ha un lavoro o di chi ha dovuto chiudere, l’ansia dei territori svantaggiati, la consapevolezza che l’ambiente va tutelato”. Precisando che “Nell’insieme dei programmi c’è il destino del Paese, la sua credibilità”. Secondo Draghi, “ritardi, inefficienze, miope visioni di parte anteposte al bene comune, peseranno direttamente sulle nostre vite e soprattutto su quelle dei più deboli, dei nostri figli e nipoti. E forse non ci sarà più tempo per porvi rimedio”. Entrando nella specificità degli argomenti su cui possiamo meglio addentrarci subito, mi sento di dire che le somme del Recovery plan che saranno messe a disposizione per cambiare volto all'agricoltura italiana, per la parte che le compete alla Sardegna, potrebbero tornare utilissime alla nostra isola, rendendola più sostenibile sul piano produttivo e più forte sul piano infrastrutturale per fronteggiare lo spopolamento dei comuni rurali, i cambiamenti climatici, gli incendi estivi e il dissesto idrogeologico. [caption id="attachment_86285" align="alignleft" width="369"] Mario Draghi[/caption] I principali “assi” agroalimentari riguardano i contratti di filiera e di distretto con i quali si punta a rafforzare alcune specifiche produzioni e a riequilibrare i rapporti tra l'anello produttivo e quello commerciale. Gli obiettivi, dichiarati, sono quelli finalizzati ad incrementare la competitività del sistema alimentare nel quadro della sua sostenibilità. E su questo fronte potremo essere innovativi e pronti ad agire subito puntando sulla rinaturalizzazione dei seminativi e dei pascoli permanenti attraverso l’introduzione delle leguminose da granella e da foraggio. Col Recovery saremo la prima regione in Europa ad introdurre i pascoli, seminati, permanenti, biodiversi e ricchi di leguminose per la ritenzione del carbonio contribuendo in maniera significativa a rispettare quanto stabilito dal protocollo di Kioto e da quelli successivi. Chi ha competenza negli Enti di ricerca potrebbe essere suggeritore essenziale per l’Assessorato dell’agricoltura. Con un progetto di questa natura, con un respiro quinquennale per consentire all’industria isolana di fare la sua parte, potremo puntare a diventare un esempio nazionale ed europeo per qualità del progetto, tempistiche attuative e benefici socio economici ed ambientali. E’ da anni che l’Unione europea cerca di stimolare gli stati membri affinché promuov ...
Leggi di piùGruppo “Cittadini Attivi San Gavino”, donate cinquanta bici al centro “Gesù Nazareno” di Sassari
di Gian Luigi Pittau ___________________________ In pochissimo tempo i volontari del gruppo “Cittadini Attivi San Gavino” hanno raccolto cinquanta biciclette che saranno destinate al centro residenziale e diurno dell’opera “Gesù Nazareno” di Sassari. Il tutto per rispondere a una richiesta di aiuto della struttura come racconta Luca Vaccargiu, referente di questo gruppo di cittadini: «Un educatore professionale e un tecnico della riabilitazione psichiatrica del centro hanno avuto l’idea di mettere in cantiere un progetto denominato “Pedalando per la Sardegna”, con la partecipazione dei 22 ospiti presenti di età compresa tra i 16 e i 60 anni. Abbiamo visto che per l’avvio del progetto mancavano proprio le biciclette che dovevano essere utilizzate da questi amici speciali. Come “Cittadini attivi” abbiamo deciso di scendere subito in campo per collaborare alla riuscita di tale obiettivo. La risposta della gente è stata immediata e abbiamo raccolto in tutto 50 biciclette: una prima parte è già stata consegnata agli operatori della struttura. Tutte le biciclette raccolte sono funzionanti e anche in questo caso si è subito fatta sentire la generosità e il grande cuore dei sangavinesi. Siamo felicissimi di aver potuto contribuire in maniera concreta alla realizzazione di un progetto che vede coinvolti questi atleti speciali». Così un nuovo ponte di solidarietà e di amicizia ora unisce San Gavino con Sassari. ...
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