San Gavino, la biblioteca comunale intitolata a Faustino Onnis


di Lorenzo Argiolas
  Sarà intitolata al poeta Faustino Onnis la Biblioteca Comunale di San Gavino Monreale. È quanto ha stabilito la Giunta Comunale per commemorare uno dei personaggi più illustri del panorama culturale sardo, originario proprio di San Gavino attraverso la delibera del 26 febbraio scorso. Nato il 9 marzo del 1925 Onnis, una volta terminati gli studi alle elementari, cominciò a lavorare. Muratore, oste e apprendista calzolaio questi furono i suoi primi lavori, ma l’amore per la cultura e la letteratura lo porteranno sempre a comprare libri coi suoi risparmi. Nel 1942 venne denunciato dal tribunale militare per attività sovversiva in quanto si ribellò allo sfruttamento a cui fu sottoposto come mobilitato civile per la ricostruzione di caserme militari a Iglesias. Fu uno dei più giovani antifascisti sardi e si rese partecipe a diverse ribellioni per cui passò diverso periodo in carcere. In seguito alla caduta del fascismo cominciò a lavorare come operaio ortopedico, rappresentante di commercio e, infine, infermiere. Nel 1952 si sposò con Carmina Suergiu e si trasferì a Selargius dove portò avanti con fermezza il suo impegno politico. Si batté costantemente per l’utilizzo e la tutela della lingua sarda. Conosciuto e stimato in ambito accademico fu amico di intellettuali del calibro di Giovanni Lilliu, Francesco Masala, Benvenuto Lobina e Matteo Porru. Tra le sue opere di maggior rilievo la raccolta di poesie “Pedras” del 1993, il “Glossariu Sardu Campidanesu” del 1996 e traduzioni come quella dei “Promessi Sposi” in sardo, del 1988. Partecipò a tutte le edizioni del Premio Ozieri ed è annoverato in oltre venti antologie poetiche, di cui due a livello scolastico, per le scuole medie e medie superiori. Si spense a Selargius nel 2001. Una proposta, quella dell’intitolazione della biblioteca, avanzata da Angelica Caboni, Manuela Ennas e Marianna Garau, referenti delle associazioni “Curatoria Monreale”, “Boxis” e “Sa Moba Sarda”. «È tra le figure più rappresentative della poesia campidanese del Novecento; da autodidatta e “illetterato” (così amava definirsi) matura una significativa e profonda conoscenza della poesia estemporanea nella tradizione sarda e coltiva le forme espressive delle moderne poetiche che alimentano i grandi lirici della letteratura internazionale» così si legge nella proposta indirizzata all’amministrazione comunale. Esprime soddisfazione l’assessora alla cultura Silvia Mamusa: «Già da quest’estate abbiamo intrapreso un rapporto di dialogo e collaborazione insieme alla fondazione Faustino Onnis, che nel settembre scorso ha organizzato la quinta edizione del Premio Letterario intitolato all’autore a Selargius e la nostra amministrazione era presente. Stiamo lavorando anche ad altri progetti insieme alla fondazione, da qui l’idea partita dall’associazione Boxis di intitolare la Biblioteca ad un sangavinese che rappresenta, tutt’oggi, una delle massime espressioni della poetica sarda». Come ricorda anche l’assessora la Biblioteca Comunale di San Gavino rappresenta un punto di riferimento per migliaia di lettori, di San Gavino e non solo. «Durante il lockdown- rimarca Mamusa- abbiamo attivato il servizio di prestito a domicilio, grazie anche al contributo volontario dei ragazzi dello SPRAR». La Biblioteca può vantare oltre 25.000 volumi a catalogo e più di 4.000 iscritti, è presente sul web da vent’anni con un sito internet all’avanguardia che, oltre a implementare i servizi, rappresenta un archivio del patrimonio storico e culturale sangavinese.

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