Sanluri: conclusi i corsi Blsd, formati cittadini e operatori

Forte adesione ai corsi Blsd promossi dal Comune di Sanluri. Coinvolti associazioni, dipendenti comunali e cittadini per la diffusione delle manovre salvavita

Si sono conclusi con un’ampia partecipazione i corsi di aggiornamento Blsd (Basic Life Support and Defibrillation), organizzati e finanziati dal Comune di Sanluri. L’iniziativa, finalizzata alla diffusione delle manovre salvavita e all’utilizzo corretto dei defibrillatori automatici esterni (Dae), ha coinvolto rappresentanti delle associazioni sportive e culturali, dipendenti comunali e numerosi cittadini.L’attività formativa rientra in un progetto più ampio promosso dall’amministrazione comunale per rafforzare la sicurezza sul territorio e la capacità di risposta alle emergenze sanitarie. Accanto alla formazione, il Comune ha realizzato una rete di nove defibrillatori collocati in punti strategici del paese: all’ingresso del palazzo comunale, nella scuola secondaria di primo grado, nella scuola primaria di via Giovanni XXIII, in corso Repubblica nella sede delle associazioni, negli impianti sportivi Campu Nou, al Polo biblioteca, nel campo sportivo Sanluri Stato, nel bocciodromo comunale e nel parco S’Arei, di fronte alla scuola primaria.Viene sottolineata dall'amministrazione l'importanza della presenza dei dispositivi e ancora di più la disponibilità di persone preparate a utilizzarli in modo corretto e tempestivo. La formazione rappresenta quindi uno strumento essenziale per aumentare le possibilità di intervento efficace in caso di arresto cardiaco o altre situazioni di emergenza.Al termine dei corsi è stato rivolto un ringraziamento a tutti i partecipanti per l’impegno dimostrato, considerato un contributo concreto alla costruzione di una comunità più sicura, consapevole e attenta al bene comune. ...

Gonnosfanadiga, il paese delle elezioni e dello scontro

quando da segnalazioni, elezioni, campagne elettorali e confronto si lascia spazio allo scontro, parole anche pesanti, giudizi, derisioni e aggressioni verbali

Mancano ormai poche ore all'apertura delle urne e Gonnosfanadiga si prepara a scegliere chi guiderà il paese nei prossimi cinque anni. Dovrebbe essere il momento più alto della vita democratica di una comunità: il tempo delle idee, del confronto, delle proposte e delle visioni per il futuro. E invece, negli ultimi giorni, il dibattito pubblico sembra essersi trasformato in qualcosa di diverso.Non è una questione che riguarda una sola lista, un solo candidato o una sola parte politica. È un fenomeno che coinvolge tutti: candidati, sostenitori, amministratori, oppositori e semplici cittadini. Basta scorrere i social network per accorgersi di come il confronto si sia progressivamente irrigidito, fino a diventare spesso uno scontro personale.Opinioni, critiche e riflessioni che dovrebbero essere il sale della democrazia finiscono per essere accolte come attacchi da respingere. Chi esprime un dubbio viene accusato di essere schierato. Chi segnala un problema, di qualunque tipo, viene tacciato di diffondere falsità senza possibilità di un sano dialogo e confronto costruttivi. Chi prende posizione viene etichettato come nemico.Eppure la politica, soprattutto nei piccoli centri, dovrebbe essere esattamente l'opposto.Negli ultimi giorni ha fatto discutere il lungo intervento pubblicato sui social da un cittadino, che ha espresso una serie di valutazioni sull'operato amministrativo degli ultimi anni, affrontando temi come i finanziamenti del PNRR, la situazione economica dell'ente, la pianificazione urbanistica e le opere pubbliche. Un intervento che lo stesso autore ha definito apertamente «di parte ma di voler rimanere sull’oggettività e imparzialità nonostante i legami familiari con una candidata consigliera», e fondando le proprie argomentazioni su elementi tecnici e dati oggettivi.Al di là dell’analisi, condivisibilità o meno delle sue tesi, se sia stato giusto o meno il momento scelto per pubblicarle… questioni su cui non si entra nel merito, ciò che colpisce è il clima che si è generato attorno a quel post. Commenti favorevoli, critiche, accuse personali, osservazioni sulle competenze professionali, insinuazioni e repliche, parole anche pesanti e fuori luogo di chi commenta che, tutte messe insieme, hanno rapidamente spostato l'attenzione da quello che dovrebbe essere il merito: il bene del paese.Uno schema che si è ripetuto anche in altre discussioniUn esempio è quello relativo alle cartoline elettorali destinate agli iscritti AIRE. Una cittadina aveva segnalato sui social il mancato recapito della documentazione a diversi elettori residenti all'estero. Da lì è nata una discussione che ha coinvolto cittadini e amministrazione comunale.Il Comune è intervenuto con una nota ufficiale per precisare che le cartoline erano state spedite nei tempi previsti e invitando a verificare le informazioni presso gli uffici prima di diffondere notizie ritenute non corrispondenti al vero.Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco uscent ...

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