Elezioni: Lunamatrona uniti per il bene comune


Fabrizio Mancosu: “Far crescere il paese sostenendo le giovani coppie, le famiglie, le fasce più deboli e gli anziani”
Elezioni: Lunamatrona uniti per il bene comune

Fabrizio Mancosu

Fabrizio Mancosu, ha 59 anni ed è un Luogotenente dei Carabinieri. Si candida per la prima volta a sindaco di Lunamatrona per la lista civica “Uniti per il bene comune”. Dice di sé: «Nel mio lavoro è quotidiano il contatto con la gente e i loro problemi: ho avuto le maggiori soddisfazioni cercando di risolvere questi problemi e il grazie delle persone mi ha dato la giusta forza per andare avanti con orgoglio».

Quale ritiene debba essere la priorità assoluta del prossimo mandato amministrativo?

«Far crescere il paese sostenendo le giovani coppie, le famiglie, le fasce più deboli e gli anziani. Se dovessi indicarne una in particolare, vista la continua diminuzione della popolazione, direi il rafforzamento dei servizi essenziali e della vivibilità del paese, perché da questi dipendono anche economia e cultura. Vogliamo inoltre rendere finalmente operativa la struttura destinata ad asilo nido, avviata ormai da anni, importante non solo per Lunamatrona ma anche per i comuni vicini».

In un comune di circa 1500 abitanti il rapporto diretto con i cittadini è fondamentale. Quale sarà il suo modo di amministrare?

«Vogliamo costruire un rapporto diretto con la popolazione attraverso uno sportello d’ascolto e la creazione di un portale web dedicato al welfare. I cittadini devono sentire vicina l’amministrazione, trovando persone disponibili, impegnate e trasparenti».

I giovani spesso vivono i piccoli paesi con il rischio di avere poche opportunità culturali, lavorative e sociali. Quali idee propone?

«Completeremo e ristruttureremo l’impianto sportivo comunale per creare un polo moderno e dinamico aperto a diverse discipline. Sosterremo le associazioni sportive e collaboreremo con il consorzio turistico “Sa Corona Arrubia” per la riapertura della piscina. Insieme alla biblioteca comunale organizzeremo cinema sotto le stelle ed eventi nei siti archeologici. Vogliamo inoltre favorire l’inserimento lavorativo dei giovani attraverso corsi di formazione professionale finanziati dalla Regione».

Lunamatrona possiede un importante patrimonio identitario e culturale. Come pensa di valorizzarlo?

«Puntiamo a creare percorsi naturalistici, storici ed enogastronomici capaci di attrarre visitatori durante tutto l’anno. Continueremo a partecipare a iniziative come “Primavera in Marmilla” e “Monumenti Aperti”, valorizzando i nostri siti archeologici e il museo “Dea Luna” attraverso una rete territoriale condivisa con altri comuni e con il consorzio “Sa Corona Arrubia”. Vogliamo inoltre promuovere le tradizioni identitarie e recuperare le bellezze architettoniche del paese, dalle chiese alle case campidanesi, oltre alla realizzazione di nuovi murales legati alla nostra storia».

Quanto conta oggi avere una squadra competente accanto al sindaco?

«È fondamentale. La nostra squadra è composta da persone preparate, con esperienza nella pubblica amministrazione e nei settori collegati. Sarà inoltre importante il supporto delle figure già presenti nell’organico comunale».

Oggi i Comuni devono confrontarsi con vincoli economici e burocratici sempre più stringenti. È importante spiegare ai cittadini quali siano i reali margini di azione di un’amministrazione?

«Sì, è importante che i cittadini conoscano le regole che disciplinano la pubblica amministrazione. Il bilancio armonizzato garantisce trasparenza e controlli, definendo però anche margini operativi precisi. Allo stesso tempo ritengo fondamentale rispondere concretamente alle esigenze della comunità e mantenere gli impegni assunti».

Lei si presenta per la prima volta come candidato sindaco. Qual è la motivazione personale che l’ha spinta a fare questo passo?

«Fra circa un anno concluderò la mia attività lavorativa: ho quindi scelto di mettere esperienza, energie e tempo al servizio della comunità. Conosco le esigenze delle famiglie, dei giovani, degli anziani e delle attività locali. L’obiettivo condiviso con tutta la squadra è costruire una comunità più unita, sicura e capace di guardare al futuro. Mi piacerebbe vedere Lunamatrona maggiormente inserita in una rete territoriale con i comuni vicini, così da avere più forza nella gestione dei servizi».

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