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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Casa di reclusione di Is Arenas: liberi di leggere
“Leggere è una scelta, una libertà, una passione, un diritto. Leggere vuol dire comprendere e crescere. Leggere vuol dire imparare, allenare la fantasia e la mente. Dalla consapevolezza dell’importanza della lettura nella vita di ognuno di noi, nasce l’iniziativa Liberi di Leggere”.(Valeria Pecora). Versi significativi che fanno riflettere quelli che la scrittrice Valeria Pecora dedica a questa iniziativa, straordinaria e allo stesso tempo emozionante. Una iniziativa che attraverso il linguaggio dei libri sempre universale, senza tempo ne barriere, per un pomeriggio mette in contatto due mondi spesso ingiustificatamente lontani, quello dei detenuti ospiti della Casa di Reclusione di Is Arenas e la società civile rappresentata in questo straordinario evento dall’associazione culturale Arbus 2020. Infatti l’Associazione in compagnia del vicesindaco Michele Schirru, dell’assessore alle Politiche Sociali Veronica Aru e alla presenza degli educatori e del personale civile e miltare della casa di detenzione ha incontrato i detenuti del carcere di Is Arenas e ha consegnato loro 150 libri donati gratuitamente dai cittadini del territorio che con grandissima sensibilità hanno aderito alla’iniziativa posta in essere dalla stessa associazione qualche mese fa. «L’incontro - dice l’assessore Veronica Aru - ha rappresentato un primo passo verso l’avvicinamento a una realtà che pare lontana, ma che rappresenta una parte importante della società e della nostra comunità: crediamo che il dialogo possa contribuire a far si che la Colonia Penale di Is Arenas possa essere un luogo aperto e rieducativo, consapevoli che la cultura sia uno strumento d’inclusione e di emancipazione». E’ stata per tutti una serata emozionante e importante dal punto di vista socioculturale, vissuta con chi quotidianamente affronta la triste realtà detentiva. «Non è facile - racconta l’assessore - descrivere le emozioni che si provano all’ingresso e all’interno del carcere. Sono stata colpita dalla gratitudine dimostrata dai detenuti e, in particolare, dalle parole di un ragazzo che affermava “come la lettura di un buon libro costituisce un momento di svago e di evasione dalla quotidianità”». Nell’interesse delle popolazioni locali e di tutte le problematiche del territorio l’Associazione Arbus 2020 porterà avanti altre iniziative di forte impatto sociale e culturale per fare in modo che l’attività associativa sia concretamente oggetto di mutualismo, integrazione, analisi e proposta e crescita collettiva. Gianni Vacca ...
Leggi di piùSardi nel mondo, nel libro di Beppe Meloni
Il 24 marzo scorso, pienone nell'Aula consiliare del Comune di Oristano, per la presentazione dell'ultimo libro di Beppe Meloni, che racconta le vicende umane di tredici personaggi che nell'arco dell'ultimo secolo, hanno reso onore al territorio oristanese. Le biografie dei tredici personaggi, sono quelle di Giorgio Francesco Mameli, Angelo Corrias, Nicolò Machiavelli, Bruno Stiglitz, Francesco Corrias, Mario Roberto Cassari, Gianni Rosa, Agostino Chiesa Alciator, Francesco Ettore Sequi, Ruggero Corrias, Gabriele Annis, Francesco Mugheddu e Rossella Urru. Dopo gli onori di casa da parte dell’Assessore alla Cultura Massimiliano Sanna, sempre sensibile ad iniziative del genere, vista anche la sua esperienza come dirigente dell'UNLA, ha preso la parola Anna Maria Capraro, che ha sottolineato come l'opera di Beppe Meloni “Ci regala un altro tassello molto luminoso della nostra storia. Con questo libro, ci ha lasciato una preziosa testimonianza delle capacità della gente sarda. Ha scritto tanto su Oristano e ha messo sempre in evidenza le eccellenze del territorio rispetto al resto del mondo. Il suo raccontare, è un rapporto franco con la storia e la memoria e i suoi libri sono vere e proprie medicine per curare anche i rimedi dell'anima. Quest'ultimo, è un libro importante, perché gettando il suo scandaglio nel profondo, con queste biografie, vi troverete di fronte a una miriade di emozioni”. Quindi, si sono succedute una serie di letture, magistralmente eseguite dalla calda ed intonata voce di Pino Porcu, che ha tracciato anche un piccolo ritratto del personaggio di cui leggeva i brani riportati nel libro di Beppe Meloni. Di Gabriele Annis, per esempio, ha sottolineato la grande ascesa avuta nel campo della diplomazia internazionale, cominciata a 28 anni nel 1999 e proseguito poi in giro per il modo. Ha voluto ricordare anche Francesco Mugheddu, che riceve l'infausta diagnosi della SLA, proprio quando sta per partire per la sua prima esperienza da diplomatico in Kosovo. Quindi ha voluto ricordare anche la cooperante di Samugheo Rossella Urru, rapita in Algeria nel 2011 e rilasciata dopo nove drammatici mesi di prigionia, ma nonostante questa tragica esperienza, Rossella Urru, si trova attualmente in Palestina, per continuare la sua missione. Tutti i tredici personaggi del libro, sono degni di essere ricordati, a cominciare da Giorgio Francesco Mameli, a lungo ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede. Angelo e Francesco Corrias, padre e figlio di Ghilarza, diplomatici nell'Italia del Novecento. Monsignor Mario Roberto Cassari, alto prelato ghilarzese, dall'Africa alla Nunziatura Apostolica di Malta, deceduto lo scorso autunno a settantaquattro anni prima di far rientro in sede. Ettore Sequi, anche lui con origini ghilarzesi, che ha svolto i suoi compiti da diplomatico dall'Afghanistan alla Cina, Bruno Stiglitz, educatore oristanese e ambasciatore di cultura in America Latina per conto dell'UNESCO. Ruggero Corrias, da Santiago de ...
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