>Un murale di unione ed integrazione fra popoli è stato realizzato a San Gavino nel cuore del paese in viale Rinascita. L’opera ha visto la partecipazione dei rifugiati presenti a San Gavino e dei volontari del gruppo “Non solo murales San Gavino” e dell’associazione culturale “Skizzo” che negli ultimi anni hanno cambiato il volto del paese. UNIONE TRA CULTURE Nell’opera artistica vengono usati colori che collegano la cultura sarda a quella africana come spiega Riccardo Pinna, presidente dell’associazione “Skizzo”: «Le geometrie sono ispirate all'artigianato e all'arte urbana si uniscono in colori tipici della terra. I quadrati sono metafora di stanzialità, triangoli come simbolo di movimento di idee e di popoli. Terra, dal greco “geo”, intesa come globo formato da continenti, quello che ospita tutti noi, partecipanti e non alla realizzazione di quest'opera. “geo” è anche il prefisso di geometria e di geografia, due concetti alla base di quest'opera di decorativismo urbano».
I RIFUGIATI Felicissimi gli operatori del progetto Sprar (ll Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) San Gavino Humanitas che sottolineano come il murale, frutto di un lavoro durato tre settimane, sia una lodevole iniziativa di accoglienza e di integrazione con un significato che va ben oltre il semplice impatto visivo.
MUSEO A CIELO APERTO Ed oggi quello che è conosciuto come il paese dello zafferano e della fonderia è sempre più un museo a cielo aperto di arte contemporanea. A San Gavino Monreale dal 2013 a oggi, anno di realizzazione del primo murale, lungo le vie di tutto il paese, sono state realizzate più di 40 opere d'arte a cielo aperto come ricorda Riccardo Pinna: «Lavoriamo con passione e vogliamo vivere in un posto più bello. La gente fa a sfida ad offrirci il muro delle propri case». Sulla stessa linea il vicepresidente dell’associazione “Skizzo” Ivan Licari: «Vogliamo realizzare nuovi eventi artistici. Oggi arrivano tanti turisti per vedere le opere d’arte, cosa che era impensabile fino a qualche tempo fa».
Gian Luigi Pittau
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