Predisposta la rivoluzione del ritiro dei rifiuti


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>Davvero non c’è pace per il nuovo,  futuro servizio di raccolta dei rifiuti urbani. Con una nota inserita il 9 febbraio nel sito ufficiale del Comune, l’amministrazione comunale annuncia come “prendendo atto dei rilievi mossi e delle richieste di chiarimenti pervenute dalle ditte interessate e dall’esame delle stesse,  si sono riscontrati negli atti progettuali delle incongruenze che dovranno essere immediatamente verificate al fine della corretta informazione sui quesiti proposti dalle ditte e della prosecuzione della gara in argomento”. Insomma, dopo ben sette anni di proroghe del vecchio appalto, il tentativo di allineare il servizio più oneroso per il Comune ( attualmente circa quattro milioni di euro l’anno) a quelli che sono i più moderni standard  rimane ancora al palo. “La procedura di appalto aperta è sospesa” conferma il responsabile comunale del procedimento Alessandro Bocchini, “ e con successiva comunicazione verranno indicati i termini e le modalità di prosecuzione della stessa gara”. Una gara d’appalto dove la presentazione delle offerte sarebbe dovuta scadere alla fine di febbraio e che ora vede allungare i tempi: tra presentazione delle domande, verifica delle stesse, eventuali ricorsi, il nuovo servizio non partirebbe in meno di un anno. Ma cosa prevede il nuovo servizio così come è stato delineato dall’amministrazione comunale pentastellata a guida Mario Puddu? “Intanto prevediamo di introdurre una raccolta differenziata dei rifiuti urbani con una tariffa puntuale”, spiega l’assessore ai Lavori pubblici e Igiene Urbana Gianluca Di Gioia, “e questo per consentire a ogni utente di pagare per quanto effettivamente produce come rifiuti”. Addio ai criteri precedenti quando la tariffa era calcolata in base ai metri cubi di abitazione (penalizzando gli anziani con case grandi ma ormai senza più figli coabitanti) oppure in base al numero degli stessi residenti nelle abitazioni. “Ogni utente avrà un suo codice personale”, assicura Di Gioia, “e ciascuno dei 12 mila utenti oggi registrati riceverà dei nuovi recipienti e il secco conferito verrà misurato e pesato elettronicamente”. Un metodo abbastanza usuale nel nord Italia ma che in Sardegna è stato introdotto soltanto a Tortolì. Con il nuovo sistema di conferimento dovranno necessariamente cambiare le abitudini dei cittadini. Addio al cestello lasciato fuori dalla porta di casa. “Un sistema che non rende certo le nostre strade al mattino molto belle” osserva il sindaco Mario Puddu. Aggiunto che in giornate di vento, molti rifiuti si disperdono lungo le strade. Le innovazioni introdotte nel nuovo servizio di raccolta rifiuti che verrà, non sono ancora finite. “Abbiamo previsto incentivi economici per i cittadini virtuosi e penalità per l’azienda che si occuperà del servizio”, continua Di Gioia, “con quest’ultima che sarà impegnata a scovare gli abusivi ancora sommersi in cambio di incentivi economici”. La novità più importante prevede poi il servizio “di prossimità” che sarà introdotto sperimentalmente nel quartiere lungo via Coghe dove si contano 1500 famiglie. “Si tratta di un progetto che riteniamo il futuro del servizio” sottolinea l’assessore Di Gioia, “con cassonetti da cinque mila litri interrati così come si stanno posizionando a Cagliari e già esistono in città come Parma, Bologna ma anche Carbonia”. I maxi cassonetti interrati ma non fissi, ruoteranno all’interno del quartiere fissando così dei giorni per il conferimento e riducendo gli spostamenti dei residenti. In pratica si potranno conferire i rifiuti tutti i giorni portandoli nei cassonetti a seconda della loro dislocazione secondo calendario. Il nuovo appalto prevede anche un’altra novità rispetto il passato: “due sono infatti i servizi che intendiamo introdurre correggendo difetti dell’appalto precedente” conferma l’assessore Gianluca Di Gioia “e sono la pulizia delle caditoie da sempre tema controverso con il contratto d’appalto attuale e il servizio di controllo delle strade di ingresso alla città”. In pratica, l’azienda che si aggiudicherà il nuovo appalto sarà tenuta a controllare le strade (ben 25 chilometri) disincentivando così l’abbandono dei rifiuti. Fallendo il controllo, la stessa azienda  ne risponderà ripulendo le aree dove i maleducati sono soliti imperversare. Alle novità del nuovo appalto si aggiungono però anche le polemiche.  “Il nuovo sistema prevede un incremento dei costi del servizio”, lamenta il segretario cittadino della lista Proposta civica  Matteo Venturelli “ed è lo stesso sindaco ad ammetterlo con leggerezza”. Per il rappresentante della lista civica, “l’Amministrazione si prepara infatti a varare un appalto di igiene urbana che peserà sulle famiglie e sulle imprese locali con oltre 4 milioni di euro e tutto questo a scadenza del mandato elettorale dato dai cittadini”.  “La maggioranza ammette che non è compito suo concorrere alla diminuzione della pressione fiscale” rincara la dose Niside Muscas, coordinatrice economica di Proposta civica “ma con quale coraggio si può dire a un artigiano o a un commerciante che non si hanno responsabilità nelle decisioni? Chi decide le tariffe Tari se non l’Amministrazione comunale?”. Polemica rinviata al mittente dal sindaco Mario Puddu. “Da aprile 2015 il servizio é stato ridotto attraverso minori frequenze di raccolta, riduzione dello spazzamento stradale, soppressione della raccolta nell’agro, riduzione degli orari di apertura dell’ecocentro comunale” chiarisce Puddu “e la previsione con il nuovo bando attraverso un sistema di raccolta misto (porta a porta, isole seminterrate e multiscomparto mobili è prossima ai 4.200.000  euro”. Tabella costi servizio raccolta rifiuti urbani negli ultimi anni 2013         4.003.678,84               == 2014          4.044.608,05               + 4.029,21 2015          3.663.550,59               meno 408.057,46 2016          3.632.401,11               meno 5.149,48 2017          3.179.051,74               + 87.650,63 2018          3665.712,84                meno 53.338,90   Gian Luigi Pala

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