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Raid teppistico nella scuola dell’infanzia Collodi
Vandali per noia. Per non sapere come trascorrere il tempo, per non avere alcun rispetto della cosa pubblica e di quelle personali di altri cittadini. Un fenomeno sempre più ricorrente che non risparmia nemmeno i piccoli centri di provincia, come dimostra la cronaca degli ultimi mesi. Vandali che sono tornati a colpire nel plesso Collodi accanto alla centralissima via Mazzini. Si parla di danni per oltre 3000mila euro, fatti per “gioco” con e scritte nei locali interni. La spiacevole scoperta è stata fatta dalla collaboratrice scolastica questa mattina intorno alle 8. Gli autori, attualmente ignoti, sono entrati nell'edificio dopo aver rotto una finestra e una volta dentro si sono completamente scatenati: decine di scritte sui muri e sui pavimenti, banchi e lavagne danneggiate, imbrattato diversi locali con tempere e strappato disegni elaborati dagli scolari. Molti i danni a cui il Comune dovrà mettere mano in attesa, si spera, di ritrovare i colpevoli e chiedere un risarcimento importante. Sull'atto vandalico stanno indagando i carabinieri. Dopo i recenti fatti delle scritte nel palazzo comunale il problema dei bulli che, quando sono in branc, perdono ogni punto di riferimento, comincia ad essere serio e diventa anche un fatto culturale. Da più parti , dopo i ripetuti danneggiamenti, si chiede l’installazione di impianti di video-sorveglianza. Mauro Serra ...
Leggi di piùGuspini: l’origine della Festa di Santa Maria
La chiesa, realizzata in stile romanico, era parte integrante di un convento di monaci di rito greco-bizantino, infatti la statua della Madonna venerata è dormiente e non assunta in cielo secondo l'uso cattolico. L'edificio ecclesiale si presenta orientato a ovest-est, con l'abside rivolto verso oriente. L'abside presenta caratteri romanici: si tratta di una costruzione semicircolare in pietre squadrate di notevole spessore, con copertura a cono attraverso coppi. Esso è rivolto verso il sole nascente, simboleggiando così, nella cultura cristiana, il sole della salvezza (sol salutis), luogo da cui verrà, alla fine dei tempi, il sole della giustizia (sol justitiae) per giudicare l'umanità. Sopra un piccolo portale per accedere al tempio è scolpita la croce di Malta. Infatti, dopo il primo periodo di costruzione, intorno al 1100, divenne sede dell'ordine cavalleresco-religioso dei Gerosolimitani. Dell'antico monastero resta solo un affresco riportato in pittura da Michelangelo Medici nel 1796 (1,35 x 0,96 mt custodito nella prima arcata interna alla chiesa) raffigurante la vergine assunta in cielo, portata dagli angeli. LA FIERA Durante la dominazione spagnola, in Sardegna, si diede luogo a un’identità politica unitaria, attraverso l’imposizione del mercato popolare catalano, per la diffusione di una cultura comune sul commercio. In Sardegna si parla delle fiere di piazza sin dal 1575, quando sotto gli spagnoli-aragonesi, si iniziarono attività commerciali tipiche dei mercati ispanici. ‘La fiera nella Piazza’ caratteristica esposizione per la vendita di merci nelle principali città portuali spagnole e portoghesi fu portata nell’Isola. Nel 1600 in Sardegna iniziò un lungo periodo di brigantaggio. Numerose persone girovagavano nell’isola spacciandosi per venditori ambulanti di merci varie e animali, non di rado vendevano argenti, perlopiù la merce era refurtiva ottenuta da vere e proprie ‘grassazioni’. I vice re spagnoli emanarono vari ‘pregoni’ che vietavano la vendita ambulante. Successive norme di polizia vietarono il cambio di residenza, previo accertamento della buona condotta nei luoghi di precedenza dimora. L’imposizione dell’uso delle Fiere, da parte degli spagnoli, aveva lo scopo di far pagare le tasse sui prodotti e sul commercio che, avvenendo in pubblico, di fatto non poteva sfuggire al ‘dazio’ previsto dalle norme, simultaneamente la gendarmeria poteva controllare meglio l’ordine pubblico. Il luogo privilegiato per gli scambi commerciali erano le fiere nelle piazze. Esse, infatti, si tenevano in occasione di feste patronali o di eventi importanti e i produttori, piccoli e grandi, vi portavano le loro mercanzie. Anche Guspini, per una sua antica attitudine al commercio, vanta una tradizione di fiere di grande prestigio fin da tempi molto antichi. Durante la Festa di Santa Maria si allestiva una fiera che durava otto giorni. Nella piazza della chiesa giunge ...
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