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La commedia “L’ultima notte” al Teatro Comunale
Dopo i burattini e la musica classica, è tempo di prosa al Teatro Comunale di Serrenti Casa Civica della Cultura. La rassegna invernale, curata dall’associazione Incontri Musicali, propone per domani alle ore 19 la commedia in tre atti “L’ultima notte”, allestimento della compagnia In scena per caso. La trama. Scritta e diretta da Tiziana Pani, prende le mire dall’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto quando il duca Astolfo, in sella a un ippogrifo, volò fino alla Luna per recuperare il senno di Orlando, rintracciato in una distesa di ampolle dorate, piccole e grandi, contenente ciascuna la ragione perduta dagli umani. S’incastona qui, la volontà della protagonista de “L’ultima notte”, la Regina della Luna (interpretata da Gianna Ventura), di riportare tutte le ampolle sulla Terra per restituirle ai legittimi proprietari, dopo averle raccolte e catalogate a lungo. Aiutata dall’ancella (Augusta Teglia) e dall’archivista (Cesare Isoni) compie dunque il suo viaggio, che la condurrà di casa in casa. Fino all’ultima notte e all’ultima abitazione, dove sono riuniti i perfetti esemplari dei peggiori vizi e difetti umani, pronti a svelare la loro reale identità, in un finale rocambolesco, sedato solo dalla Regina della Luna e dai suoi aiutanti. Gli interpreti. Sul palco anche Guido Ancis, Eugenia Dore, Maria Teresa Leccese, Cristiana Majone, Maurizio Megna, Elisa Mostallino, Carlo Sorgia e Salvatore Viviano. La rassegna. Il cartellone della rassegna invernale, in programma fino al 24 marzo, spazia dalla musica classica e dal repertorio operistico, alla prosa e alle favole musicali, fino alla proiezione di documentari dedicati agli antichi mestieri del territorio. Una varietà che ricalca il palinsesto del festival autunnale Sonus de Attongiu, anche questo miscellanea di generi e proposte. ...
Leggi di piùCosa ha combinato la Boldrini?
Cosa mai avrà combinato l’attuale Presidentessa della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, da urtare il “pudore” e la “sensibilità” di due giornalisti come: Maurizio Bel Pietro direttore del giornale, “La Verità” e Alessandro Sallusti del “Il Giornale”? Cose gravissime, oppure niente. Se si è seri e corretti, in definitiva: irreprensibili come Boldrini, secondo la “logica” dei due “illustri” giornalisti, questo comportamento è da mettere in cattiva luce inventando falsità. Come supporter di Berlusconi, i due Direttori ne hanno viste e sentite di tutti i colori, hanno la scorza dura. Hanno accettato che una minorenne che si accompagnava all’ex Presidente del Consiglio fosse la “nipote di Mubarak”. Hanno sostenuto, dalle pagine dei loro giornali, che un certo tipo di intrattenimento ad Arcore, fossero “cene eleganti”. Salustri e Bel Pietro possono dormire sonni tranquilli, la Boldrini non riuscirà mai a superare il loro Presidente in questo campo. Il primato è e rimane di Berlusconi. Arrampicarsi sugli specchi, a mani nude, è difficile, come, è difficile dimostrare che la Presidentessa della Camera non è una figura specchiata. Eppure, nonostante la nota faziosità di certi giornali, o su vicende costruite sul nulla, ci sono persone, in buona o malafede, che fanno eco a questa campagna anti-Boldrini. Leggendo certi commenti su facebooktwitter, c’è da mettersi le mani sui capelli: l’ignoranza sull’ordinamento istituzionale è preoccupante, si confondono i ruoli. Alcuni, ancora non hanno capito che esistono in una Repubblica parlamentare varie funzioni: quello di governo o esecutivo, quello legislativo e quello istituzionale o di rappresentanza. La Boldrini, al pari del Capo dello Stato e del Presidente del Senato ha un ruolo istituzionale, infatti è la terza carica dello Stato. Spesso alla Boldrini, per metterla in cattiva luce, vengono attribuite funzioni di governo che non ha. Se queste persone sono in buona fede farebbero cosa utile, per se stessi e per chi li ascolta, dare uno sguardo, almeno, al libro di educazione civica delle medie. Alcuni farebbero bene a riprendere in mano anche la grammatica italiana, una ripassatina non guasta. In questo mondo fatto di superficialità e di approssimazione sguazzano e fanno opinione personaggi come Salustri e Bel Pietro. Le bufale diventano verità rivelate. Se i due giornalisti menzionati svolgono il loro mestiere e son pagati per farlo, non si capisce l’acrimonia dei Cinque Stelle nei confronti della Boldrini. Dovrebbe essere, se i loro propositi sono veritieri, l’incarnazione vivente dei loro ideali, al pari della Gabbanelli, che proposero alla Presidenza della Repubblica. La Boldrini non è un politico di professione, è una giornalista pubblicista laureata in giurisprudenza e parla diverse lingue. Da giovanissima ha girato il mondo dedicandosi al volontariato. Nel 1989 vince un concorso bandito dalle Nazioni Unite e per quattro anni lavor ...
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