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26 Aprile 2020, 34 anni fa il disastro di Chernobyl
di Antonio Obinu _________________________ Ci troviamo in piena emergenza da Coronavirus ma non per questo dobbiamo scordarci di quanto accaduto in Ucraina il 26 Aprile 1986 le cui conseguenze sarebbero potute essere ancora peggiori della situazione che oggi viviamo. Siamo infatti troppo impegnati a discutere di mascherine, autocertificazioni e di vaccini; parliamo già di come uscire dalla fase 2 oppure se essere favorevoli o contrari ad una App da installare nei nostri smartphone, ma abbiamo completamente ignorato la notizia di un vasto incendio sviluppatosi il 6 Aprile scorso all’interno della cosiddetta zona di alienazione, un anello di sicurezza largo circa 30 chilometri intorno alla centrale. (Fonte 3bmeteo.com). L’esplosione del 26 Aprile 1986 fu paragonabile all’esplosione simultanea di più di 100 bombe nucleari analoghe a quelle che nel 1945 erano esplose su Hiroshima e Nagasaki. La popolazione bielorussa fu la più colpita; in ricordo di quel tragico incidente riceviamo e volentieri pubblichiamo la dichiarazione del Consolato Onorario bielorusso in Sardegna: “Sono passati 34 anni dal grave disastro nucleare che colpì in particolare la Repubblica Belarus dove è ricaduto oltre il 70% del materiale radioattivo fuoriuscito dalla centrale di Chernobyl. Tanti gli stati che hanno teso la loro mano con centinaia e centinaia di migliaia di bambini bielorussi ospitati in tutto il mondo per un salutare cambio d’aria. L’Italia da sola ne ha ospitato più della metà, la Sardegna è stata protagonista con migliaia di famiglie sarde accoglienti, in un movimento di solidarietà che continua ancora oggi, anche se, le note vicende legate all’emergenza sanitaria COVID-19, oggi non permettono di fare previsioni sulla possibilità che questa estate i bambini bielorussi possano essere ospitati in Italia e nell’Isola, ma le organizzazioni umanitarie e le famiglie hanno come sempre predisposto tutto per l’accoglienza nell’attesa dell’evoluzione della situazione. Grazie Sardegna per la generosità, per la costanza, per l’impegno a favore dell’infanzia bielorussa. Da una tragedia è nato un rapporto di collaborazione e amicizia che oggi è ancora più intenso e forte.” (Foto consolato bielorusso in Sardegna) ...
Leggi di piùProtezione civile, due milioni di euro per le organizzazioni di volontariato
“Anche nell’emergenza Covid, i volontari sardi sono sempre sul campo, accanto alle Istituzioni per la sicurezza dei cittadini. La Regione sostiene le loro attività”. Così il presidente della Regione, Christian Solinas, commenta il provvedimento con il quale la Giunta ha stanziato 1 milione 960mila euro di contributi per le organizzazioni di volontariato di protezione civile, regolarmente iscritte da almeno 6 mesi all'elenco regionale. “I volontari - afferma il presidente Solinas - costituiscono un elemento importante e irrinunciabile dell’organizzazione chiamata a fronteggiare questa fase di drammatica emergenza sanitaria e sono diventati un esempio di gestione efficace ed efficiente negli interventi sul territorio, offrendo generosamente la propria opera per la tutela della salute dei Sardi". [caption id="attachment_67610" align="alignleft" width="300"] Gianni Lampis[/caption] “Abbiamo deciso di anticipare la pubblicazione del bando, rispetto agli anni precedenti, come giusto riconoscimento ai tanti volontari sardi che, organizzati in associazioni nei territori, sono stati coinvolti in questa emergenza, sia nell’assistenza alla popolazione, per acquisti di beni di prima necessità e medicinali, sia nelle attività di sanificazione dei perimetri urbani del comuni - spiega l’assessore regionale della Difesa dell'ambiente, Gianni Lampis, con delega alla Protezione civile –- Grazie a questi contributi puntiamo ad ottimizzare, potenziare e migliorare l'operatività del sistema regionale di protezione civile a disposizione dei cittadini in difficoltà ed al servizio della loro sicurezza, soprattutto in occasione delle situazioni di emergenza. Infatti, le associazioni potranno utilizzarli per l’acquisto e la manutenzione di attrezzature, macchine ed equipaggiamenti di loro proprietà, oltre al rimborso delle spese di assicurazione dei volontari contro i rischi e dei mezzi. Inoltre, per il 2020 abbiamo portato da 15mila euro a 35mila il contributo massimo erogabile a ciascuna associazione. Dobbiamo puntare con decisione anche alla diffusione della cultura di protezione civile”. Le domande per la concessione del contributo dovranno essere trasmesse entro e non oltre 30 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso pubblico sul sito istituzionale della Regione. (f. m.) ...
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