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Arbus, a Porto Palma-Tunaria e Gutturu e Flumini si completa la toponomastica
di Gianni Vacca _______________ A Tunaria-Porto Palma e Gutturu e Flumini sta per completarsi la messa in posa della nuova toponomastica. Manca solo la posa in opera dei numeri civici affidata per l’occasione dall’amministrazione comunale alle due associazioni che da anni curano il decoro delle due località marine. Saranno dunque l’Associazione Porto Palma e l’Associazione Marina di Arbus dietro contributo economico straordinario pari a 500 euro per ciascuna a completare l’opera. Sono 24 i toponimi tra vie, viali, vicoli e piazzali, in qualche caso confermati in altri aggiornati, apposti a Porto Palma. Le denominazioni più caratteristiche? Tutela storica e tradizione orale ci riportano indietro nel tempo: Viale della Tonnara, Via del Porto, Via dei Ponzesi e Piazzale Rais. A Gutturu e Flumini posizionate otto denominazioni. [caption id="attachment_67829" align="alignnone" width="945"] Arbus, Gutturu e Flumini[/caption] La principale, scorcio panoramico che si perde nell'azzurro del mare, Viale del Mare e ancora Via dei Coralli, Via delle Sirene e Via delle Stelle Marine. Stabilite anche le denominazioni per il tratto che collega “Gutturu” a Portu Maga: il primo tratto ha preso il nome di Via Campu Sali, il secondo Via Portu Maga. ...
Leggi di piùSarà un mondo uguale a quello di prima?
di Gian Paolo Pusceddu _________________________ La curva dei positivi al coronavirus si appiattirà. Raggiungerà il picco agognato e poi inizierà la discesa. Non è un augurio: sarà la conseguenza diretta della nostra disciplina di adesso, delle misure in atto, le uniche efficaci e moralmente accettabili. Dobbiamo sapere fin d’ora che la discesa potrebbe essere più lenta della salita e che potrebbero esserci nuove impennate, magari altre chiusure momentanee, altre emergenze, e che alcune restrizioni dovranno restare per un po’. Lo scenario più probabile a cui andiamo incontro è quello di un’alternanza fra una normalità condizionata e l’allerta. Ma a un certo punto finirà. E avrà inizio la ripresa. Un fatto inconfutabile è che dopo una guerra tutti si affrettano a dimenticare, e qualcosa di simile accade con la malattia: la sofferenza ci pone in contatto con verità altrimenti offuscate, mette in ordine le priorità e sembra ridare volume al presente, ma non appena la guarigione sopraggiunge quelle priorità evaporano. Adesso ci troviamo nel mezzo di una malattia planetaria. La pandemia sta passando la nostra civiltà ai raggi X ed emergono verità che svaniranno al suo termine. A meno che non decidiamo di appuntarle subito. Nell’assillo dell’emergenza, che da sola è sufficiente a riempirci la testa di numeri, di testimonianze, di tweet, di decreti, di moltissimi timori, dobbiamo quindi trovare il modo di liberarci delle paure per riflettere sulle esperienze e fare ragionamenti diversi, per osare domande importanti che due mesi fa ci avrebbero fatto sorridere per la loro ingenuità. Quando sarà finita, vorremo davvero replicare un mondo identico a quello di prima? ...
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