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Coronavirus, nessun decesso in Sardegna

Sono 1.198 i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. È quanto rilevato dall'Unità di crisi regionale nell'ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 14.087 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 135, di cui 23 in terapia intensiva, mentre 746 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 188 pazienti guariti, più altri 43 guariti clinicamente. Resta invariato il numero dei decessi (86). Sul territorio, dei 1.198 casi positivi complessivamente accertati, 212 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+1 rispetto all'ultimo aggiornamento), 86 nel Sud Sardegna, 41 (+1) a Oristano, 70 a Nuoro (+3), 789 (+15) a Sassari. ...

Le suore della diocesi di Ales-Terralba, mascherine per le comunità, anziani e volontari della Caritas

di Gian Luigi Pittau __________________ Le Suore della diocesi di Ales-Terralba hanno un grande cuore e subito si sono messe a realizzare gesti concreti di solidarietà per poter operare nell’emergenza contro questo nemico invisibile. Così le suore “Minime del Sacro Cuore” di Villacidro, le suore della “Congregazione del “Cenacolo Cuore immacolato e addolorato di Maria” che ha la casa madre a San Gavino Monreale, le Sorelle della Misericordia di Terralba e le Figlie di Maria Ausiliatrice di Guspini hanno cucito con impegno e amore le mascherine per operatori e ospiti delle comunità terapeutiche, comunità accoglienza anziani e per i volontari della Caritas. Un gesto d’amore molto importante in un momento in cui è difficile trovare le mascherine. Così le mani delle religiose si uniscono per pregare e si allargano per lavorare per i più poveri e bisognosi. Le religiose hanno subito raccolto l’invito di Don Marco Statzu, direttore della Caritas della diocesi di Ales-Terralba: «Abbiamo chiesto ad alcune comunità di Religiose presenti in diocesi di darci una mano a confezionare mascherine per operatori delle case anziani, psichiatrici e ex tossicodipendenti e anche per i volontari, e sono state ben felici di offrire il loro contributo. Oggi più che mai abbiamo bisogno di sapere che possiamo contare gli uni sugli altri in modi diversi. Le chiese sono vuote, ma il Vangelo ci ricorda che il motore di ogni cosa è l'amore che non tiene per sé ma si dona. Allora possiamo dire che se da un lato sperimentiamo la sofferenza per non poter celebrare la liturgia con il popolo, dall'altro e anche vero che tutti, come popolo di Dio, stiamo cercando di continuare a testimoniare l'amore, soprattutto verso coloro che in questo momento sono più fragili del solito». Tante persone hanno regalato il materiale per realizzare le mascherine e chi vuole può fare altre donazioni: le religiose sono pronte a confezionare mascherine che saranno consegnate agli operatori e ai volontari. Un gesto di amore in un momento di emergenza che vede il fiorire di una solidarietà e di un amore verso il prossimo ancora più grande. ...

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