Le indicazioni ministeriali per evitare la diffusione del contagio del coronavirus indicano che le uscite devono essere limitate a casi di estrema necessità o, al massimo, nei paraggi della propria abitazione. Una linea che, come viene ripetuto sino alla nausea su tutte le TV e i giornali, riguarda tutto il territorio nazionale senza alcuna eccezione Nonostante ciò il sindaco di Villanovaforru, Maurizio Onnis, dalla sua pagina personale di Facebook, si è sentito, qualche giorno fa, in dovere di puntualizzare come, sulla base di evidenti differenze territoriali e sociali fra un grande comune della Lombardia e un piccolo centro della Sardegna, occorra interpretare il decreto ministeriale in maniera più soggettiva e meno oggettiva. [caption id="attachment_67491" align="alignleft" width="254"]
Maurizio Onnis[/caption]
«Concordo con le direttive del Ministero, ma preferisco perseguire lo spirito della legge, secondo cui non dobbiamo contagiare né essere contagiati», spiega il sindaco, «Ciò significa che non fermerò chi s’immerge nei boschi per una passeggiata solitaria, evitando le strade del paese, anche se non è proprio in prossimità di casa sua».
«Fermerò e rimanderò indietro chi invece», continua Onnis, «con giustificazioni formalmente corrette (la farmacia, la spesa, la posta), passa il tempo a bighellonare per strada. Tuttavia chiuderò un occhio con chi ha davvero bisogno di risparmiare e per questo cerca, una volta alla settimana, il discount nella cittadina vicina. Non lo chiuderò con chi sa di stare bene e cerca nella spesa solo il pretesto per un giro in macchina».
Per evitare ci siano fraintendimenti e dopo aver sottolineato di fare affidamento alla responsabilità dei propri cittadini lo stesso sindaco ci tiene però a puntualizzare: «Non sto cercando o chiedendo un allentamento dei vincoli. E quanto al ritorno alle nostre vecchie abitudini: più graduale sarà, meglio sarà. Dobbiamo assolutamente evitare di ammalarci. Lo affermo io per primo, che da sindaco vivo nel timore di fronteggiare a Villanovaforru la positività da coronavirus. Sto dicendo però che nei nostri piccoli o piccolissimi paesi anche i vincoli possono essere vissuti con misura. È un equilibrio difficile da trovare, ma sento di doverlo alla mia comunità».
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