Tra i quindici comuni sardi che non rientrano nel "Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 del Reg. (UE) 1305/2013" c'è anche Samassi. Enrico Pusceddu, sindaco del comune escluso dai benefici di tale programma, non appena venuto a conoscenza "casualmente dell'ennesima esclusione " ha scritto ai massimi vertici della politica regionale per rappresentare tutta la contrarietà nella forma e nella sostanza, di tale provvedimento che " per il Comune più piccolo in termini territoriali, demografici ed economici avendo un reddito procapite tra i più bassi dell’Isola (dati Istat) sarà il nostro colpo di grazia" come scrive Enrico Pusceddu.
Il primo cittadino samassese, nella nota inviata, cerca di capire quali siano stati i criteri adottati, mettendo in evidenza come tale provvedimento abbia riguardato solo il comune da lui amministrato e non anche quelli limitrofi visto che di fatto costituisce un unico comparto agricolo.
"Non è la Repubblica di San Marino, condivide con i Comuni confinanti tessuto socio-economico, rete irrigua, altimetrie, reti ferroviarie e viarie, corsi fluviali, qualità dei terreni e produzioni agricole, non esistono confini di sorta ed è praticamente impossibile distinguere se un terreno coltivato ricade in territorio samassese, sanlurese, serramannese o serrentese" ribadisce il sindaco che senza troppi giri di parole chiede ai "Pregiatissimi Presidente, Assessore Murgia e onorevoli Consiglieri" di condividere "la profonda preoccupazione per le pesanti ricadute che questa esclusione provocherà ai nostri agricoltori e su tutta la mia Comunità. Non voglio immaginare che non vi siano margini per una soluzione della vicenda per la quale si rende necessario un immediato incontro tra le parti e una verifica di tutte le tabelle e i criteri che hanno generato questa inammissibile situazione Vi comunico che se la situazione non muterà in meglio, da Sindaco eletto per tutelare i diritti dei miei concittadini, in quest’occasione palesemente lesi, non mi limiterò a farmi da parte lasciando libero sfogo alle giuste iniziative di protesta dei nostri agricoltori ma li affiancherò e li supporterò in questa azione con tutte le forze e gli strumenti a mia disposizione. Questa situazione non è più tollerabile."
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