Si chiude un’era: la società La.So.Pa., dopo dieci anni di onorato (è il caso di dirlo) servizio, passa il testimone a una nuova impresa, la cooperativa Ali, che si occuperà della pulizie delle strade e della manutenzione del verde pubblico nel paese. L’impresa cagliaritana, per una cifra di circa 50 mila euro, si aggiudica quindi il nuovo appalto per il prossimo biennio a fronte di una spesa che, negli ultimi decenni, è stata di circa 80 mila euro annui. Come mai un prezzo più basso di circa 30 mila euro? Difficile argomentare sulla questione, eppure balza all’occhio come la nuova impresa avrà l’obbligo di svolgere dieci ore di servizio settimanale per operaio (due ore al giorno) contro le trentotto richieste dalla società uscente (circa otto ore giornaliere). Un costo inferiore per un numero minore di ore: il dubbio che il risultato del servizio svolto possa essere lo stesso degli ultimi dieci anni è più che lecito, considerando che la società uscente era riuscita a guadagnarsi una buona nomea. [caption id="attachment_68137" align="alignleft" width="550"]
Villamar, centro urbano[/caption]
A tal proposito, cinque anni fa, proprio su La Gazzetta del Medio Campidano, avevamo dedicato all’impresa villamarese un articolo nel quale si raccontava come, secondo visione comune fra tanti, la stessa impresa fosse vista come un modello nel territorio. In quell’occasione il presidente della società, Gianluca Atzeni, sottolineò come quella serietà e abnegazione al dovere non fosse frutto di alcuna alchimia: «Cerchiamo di concertarci sulle cose fondamentali» spiegò ai lettori «i nostri operai, infatti, hanno “semplicemente” grande senso di responsabilità: oltre che sentirci, in primis, parte integrante della comunità, abbiamo ben chiaro il concetto che i soldi che percepiamo per il nostro lavoro siano gli stessi che i cittadini pagano con le tasse comunali. Avendo quindi la piena consapevolezza di essere monitorati dai nostri stessi compaesani, alias coloro che “ci pagano”, è ancor di più insito in noi il dovere a far sempre meglio».
Un modello riconosciuto dai più: forse proprio perché, in barba ai tanti paletti imposti dalla Comunità Europea agli Enti locali, la società è riuscita in questi anni a coprire un servizio essenziale con manodopera locale “realizzando” di fatto un principio che tanti amministratori comunali sbandierano come loro vessillo nelle proprie campagne elettorali (l’occupazione locale appunto) salvo poi rendersi conto che adempiere a promesse elettorali di quel tipo, al netto di interessi personali che vogliamo pensare ancorati alla prima Repubblica, non è semplice né dal punto di vista economico né tantomeno da quello legislativo.
Proprio nei giorni scorsi, lo stesso presidente Gianluca Atzeni, a nome della società La.So.Pa., ha lanciato un suo commiato, alla luce del nuovo appalto, dalla sua pagina personale di Fcebook: «Volevo ringraziarvi tutti, cittadini di Villamar, che in questi dieci anni ci avete permesso di lavorare e curare pulizie e verde pubblico del paese. È stato un decennio in cui abbiamo collaborato con tre diverse amministrazioni comunali senza nessun interesse di parte; abbiamo svolto il nostro lavoro per il bene di tutta la nostra comunità. Dallo scorso 30 aprile, poiché non ci siamo aggiudicati il rinnovo dell'appalto, cinque famiglie del paese andranno ad aggiungersi alle tante persone che in questo triste periodo stanno vivendo in situazione di difficoltà per la mancanza del lavoro. Nel nostro piccolo, acquistando i prodotti delle piccole e medie imprese commerciali, abbiamo sempre garantito un piccolo ritorno economico alla comunità. In questi ultimi giorni, abbiamo fatto di tutto per garantire la pulizia di tutte le strade di Villamar, anche se il tempo meteorologico non è stato dalla nostra parte. Nel ringraziarvi ancora di cuore, vi garantisco che il mio personale impegno sociale e di volontariato per il bene dell'intera comunità di Villamar sarà sempre al massimo, soprattutto in questo triste periodo».
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