Completato con successo l’iter burocratico per il definitivo riconoscimento del marchio collettivo “Pecora Nera di Arbus”. L’ultimo importante tassello si è avuto qualche giorno fa quando il Comune di Arbus lo ha inviato e depositato per via telematica al Ministero dello Sviluppo Economico. Ad annunciarlo con “orgoglio e commozione” il vicesindaco e Assessore alla Cultura Michele Schirru uno dei maggiori artefici dell’importante riconoscimento : «Il mio più grande ringraziamento va all’Agenzia Laore Sardegna, agli allevatori arburesi e a Sardegna Ricerche. Si conclude così nel migliore dei modi un lavoro lungo, importante e faticoso per un grande risultato che valorizza una grande biodiversità del territorio e apre nuovi interessanti scenari di brand, valorizzazione e marketing sia a nazionale che internazionale».
Contestualmente sono stati approvati i disciplinari che regoleranno l’utilizzo del marchio della Pecora Nera di Arbus e la valorizzazione, nonché il controllo dell’intera filiera su cinque principali prodotti in particolare: la carne, i formaggi, la ricotta, la lana e i coltelli artigianali realizzati in corno di montone o ariete di Pecora Nera. Approvati anche la grafica e l’applicazione del marchio bollino e la grafica dei gadget. Lo scopo dei disciplinari è quello di garantire gli standard minimi che le procedure adottate dagli operatori devono rispettare per una efficace identificazione e rintracciabilità dei prodotti e delle materie pertinenti presso tutti i soggetti coinvolti nella filiera, compresi i punti vendita.
La Pecora Nera, caratteristiche e diffusione.
La Pecora Nera di origine autoctona è presente in Sardegna nelle seguenti zone: Ogliastra, Monte Sette Fratelli, Sarcidano, Sassarese e in particolare nel Medio Campidano, soprattutto nell’Arburese da cui prende il nome. La popolazione pur in costante crescita non supera le cinquemila unità, delle quali oltre un migliaio nell’arburese. Animale inconfondibile oltre che per il colore per l’assenza di orecchie o con padiglioni molto piccoli e per le corna, presenti sia nei maschi che nelle femmine, preziosissime per i coltellinai. Produce latte di grandissima qualità ma in quantità inferiore alla razza bianca e lana ecologica che nel tempo non perde consistenza e smalto sempre più richiesta dalle industrie tessili e dell’oggettistica.
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