Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Lord Edward Llewellyn visita l’università di Cagliari
“Dobbiamo passare dalle buone intenzioni alle azioni reali. Questo vale per quanto deciso durante COP26, ma anche per quanto riguarda la sicurezza energetica. Quanto accade in Ucraina è la più grave crisi del dopo guerra: la Gran Bretagna come l’Italia dà il suo contributo per l’emergenza. Ma anche sull’energia occorre dire che gli eventi terribili dell’Ucraina devono funzionare da catalizzatore per il cambiamento, perché dimostrano la vulnerabilità energetica causata dalla dipendenza dai combustibili fossili. Servono decisioni importanti in materia di energia”. Lo ha detto Lord Edward Llewellyn, ambasciatore designato UK in Italia, durante l’incontro di questo pomeriggio in Aula magna del Rettorato con una delegazione del nostro Ateneo guidata dal Rettore Francesco Mola e un nutrito gruppo di studentesse e studenti. Il numero uno di UniCa ha sottolineato l’importanza della giornata e ha espresso la soddisfazione per l’appuntamento con l’importante diplomatico. Il tema sul tavolo è stato il cambiamento climatico e le scelte energetiche per il futuro. L’ambasciatore designato, al suo primo discorso ufficiale in Italia, ha detto: “Sono felice e onorato di essere qui in Sardegna. Il tema di oggi è come possiamo contrastare insieme il cambiamento climatico: sono molto colpito dagli sforzi di elettrificazione dell’Isola: ho parlato con il Presidente della Regione, con il Prefetto e con il Sindaco e ovunque ho sentito l’importanza di questo tema”. Prima di lui Fabrizio Pilo, Prorettore all'innovazione e ai rapporti con il territorio, ha illustrato il progetto BIRDIE-S:"L'obiettivo per la Sardegna – ha specificato - è diventare un'isola verde con elettrificazione green. Con la transizione energetica vogliamo fare sviluppare maggiormente il territorio con ricadute anche sull'occupazione". Appena giunto a Palazzo Belgrano, Lord Edward Llewellyn ha incontrato nella stanza del Magnifico la delegazione di UniCa composta dal Rettore, dal Prorettore vicario Gianni Fenu, dai Prorettori Alessandra Carucci e Fabrizio Pilo, e dal DG Aldo Urru. Il pomeriggio è proseguito con un fitto dibattito tra l’ambasciatore e gli studenti dell’Ateneo nell’Aula Magna del Rettorato. ...
Leggi di più“Siddi: il difficile cammino verso la modernità”: pubblicato il secondo libro di Arcangelo Cau
di Simone Muscas _______________________________ A quattro anni dall’uscita del primo libro “Storia di Siddi" dal 1652 al 2017, 365 anni di storia religiosa e civile” è stata pubblicata la nuova opera letteraria di Arcangelo Cau, intitolata “Siddi: il difficile cammino verso la modernità”. Lo scritto, già disponibile nelle librerie, ruota attorno a una ricerca d’archivio e diretta che ha permesso di raccogliere tante testimonianze sui ceti sociali che sono stati presenti nel suo paese e sulle cui storie l’autore ha ricostruito vicende della sfera sociale, economica e politica del passato. «Questo volume, rispetto al precedente che scrissi - spiega Arcangelo Cau - racconta l’evolversi della società nel suo divenire storico con l’aggiunta della descrizione degli aspetti fisici del territorio: ha inizio dal periodo Neolitico, dove vengono raccontate le civiltà prenuragiche, per poi passare a quelle nuragiche, in cui vengono descritti i diciassette nuraghi presenti nell’altopiano di Siddi e le culture che hanno dominato la Sardegna in quell’epoca, per arrivare al medioevo e alle vicissitudini del periodo del Regno di Sardegna». «La seconda parte del libro - continua Cau - è invece dedicata agli eventi che hanno caratterizzato le due guerre mondiali e le fasi post belliche: è qui che racconto le storie di alcune persone del passato che hanno contribuito a trasformare la comunità di Siddi in un paese via via sempre più moderno». [caption id="attachment_99029" align="alignleft" width="300"] Arcangelo Cau[/caption] È nei capitoli più contemporanei che è quindi possibile conoscere tante storie quali quella della scrivana Pietrina Cau (impegnata a mandare lettere ai compaesani impegnati nel fronte di guerra), di Filomena Secci (che visse in condizioni di estrema povertà), del medico Luigi Spano (definito “instancabile e premuroso” per le sue doti umane) e dei tantissimi giovani siddesi che hanno scelto di emigrare soprattutto nel dopoguerra. Vengono approfondite anche altre figure più vicine ai giorni nostri: è il caso di Salvatore Onnis definito come “il sindaco del cambiamento”, del commerciante Gesuino Pitzianti, del parroco don Agostino Sanna, e della figura di don Cicito Puddu noto ai più per il suo spirito imprenditoriale con pochi eguali culminato con la realizzazione del famoso pastificio Puddu. Con l’avanzare nella lettura dei capitoli emerge un’evidente differenza fra il primo e il secondo libro di Cau, che si scorge soprattutto nella descrizione che l’autore fa dei personaggi raccontati: «Se nella prima pubblicazione questi li ho conosciuti negli archivi o per racconti che mi sono stati fatti, in questo testo si tratta di persone che ho conosciuto fisicamente. Sono personaggi che continuano a vivere nei ricordi di tanti adulti: per questo motivo ho voluto ridargli luce affinché non finissero nell’oblio. Scrivo di loro soffermandomi soprattutto sui sentimenti che li hanno animati co ...
Leggi di più