Raid teppistico nella scuola dell’infanzia Collodi

Vandali per noia. Per non sapere come trascorrere il tempo, per non avere alcun rispetto della cosa pubblica e di quelle personali di altri cittadini. Un fenomeno sempre più ricorrente che non risparmia nemmeno i piccoli centri di provincia, come dimostra la cronaca degli ultimi mesi. Vandali che sono tornati a colpire nel plesso Collodi accanto alla centralissima via Mazzini. Si parla di danni per oltre 3000mila euro, fatti per “gioco” con  e scritte nei locali interni. La spiacevole scoperta è stata fatta dalla collaboratrice scolastica questa mattina intorno alle 8. Gli autori, attualmente ignoti, sono entrati nell'edificio dopo aver rotto una finestra e una volta dentro si sono completamente scatenati: decine di scritte sui muri e sui pavimenti, banchi e lavagne danneggiate,  imbrattato diversi locali con tempere e strappato disegni elaborati dagli scolari. Molti i danni  a cui il Comune dovrà mettere mano in attesa, si spera, di ritrovare i colpevoli e chiedere un risarcimento importante. Sull'atto vandalico stanno indagando i carabinieri. Dopo i recenti fatti delle scritte nel palazzo comunale il problema dei bulli che, quando sono in branc, perdono ogni punto di riferimento, comincia ad essere serio e diventa anche un fatto culturale. Da più parti , dopo i ripetuti danneggiamenti, si chiede l’installazione di impianti di video-sorveglianza. Mauro Serra ...

Don Giovannino Pinna: parroco a Santa Barbara

Nel 1998, Mons. Orrù lo nominò parroco della Chiesa di Santa Barbara a Villacidro. Il 31 ottobre venne accompagnato dai fedeli di Baressa a Villacidro dove, in piazza Lavatoio, venne presentato alla nuova comunità, alla presenza delle autorità religiose e civili del centro più popoloso della diocesi di Ales e Terralba che, all’epoca, contava circa 15.000 abitanti. Al fine di dedicarsi completamente alla sua nuova «famiglia», una comunità parrocchiale di oltre 6.000 anime, lasciò l’incarico di direttore dell’ISR. Si rivolge ai suoi nuovi parrocchiani con una lettera prima ancora di presentarsi di persona: «Conosco i miei limiti, ma vi prometto che mi impegnerò a camminare con voi sui sentieri che conducono a Dio, Padre buono e Padre di tutti. Egli infatti è il Padre di tutti al di là delle differenze religiose, etiche, sociali e culturali e fa piovere e splendere il sole sui giusti e sugli ingiusti, sui vicini e sui lontani, sui buoni e sui malvagi». Poi, annuncia i suoi compiti:  «Il mio compito principale sarà quello di annunciare il primato dell’essenziale sul relativo e il mistero della croce e della resurrezione di Gesù come ultimo e definitivo evento di salvezza. So di succedere a un parroco di grandi doti umane e cristiane, ma vi chiedo di accogliermi con disponibilità, di sostenermi e di pregare per me». Proseguendo, afferma: «La cura pastorale di una comunità non si esaurisce nell’amministrazione dei sacramenti e un parroco non è solo un funzionario del sacro. Per quanto mi riguarda cercherò di collaborare con quanti mi accetteranno e di confrontarmi con tutta la realtà, senza ignorare i problemi derivanti dai mutamenti culturali e sociali». Dichiara di aver bisogno di aiuto e di collaborazione. «Mi rivolgo perciò a giovani e adulti, anziani e bambini perché accettino di lavorare con me, in fraternità e comunione, al fine di far crescere la speranza cristiana in mezzo a noi». «I credenti –conclude- non sono persone diverse dagli altri. Anch’essi si rivelano fragili, poveri, incoerenti e peccatori. Essi però sanno di non doversi rassegnare al male e cercano con sincerità di vincerlo innanzitutto dentro il loro cuore. Coraggio! Dio aiuti voi e me. A presto». Da quando Don Giovannino è arrivato a Villacidro è stato innanzitutto un instancabile uomo di Dio, sensibile e attento ai bisogni del prossimo, persona semplice, umile, ma di carattere, tenace e sempre alla ricerca della verità. Capace di ascolto e autenticamente vicino a quanti nel bisogno, anche con la sua personale generosità. Di grande cultura, poco incline a dare importanza alle esteriorità, ma profondamente attento e cultore dei contenuti. Dinamico e attivo, appena ha preso possesso della parrocchia ha subito recepito che c’era bisogno di lavorare molto per accogliere quanto più possibile tutti ed evangelizzare nelle più svariate forme. Grande rilievo ha dato alla catechesi che curava particolarmente tanto da avere el ...

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