Lavori sulla strada per Sibiri

Un restyling annunciato quello della strada che conduce alla località Sibiri a Gonnosfanadiga. E soprattutto atteso da tempo dai tanti frequentatori della zona immersa nel verde. Non solo amanti della natura, ma anche famiglie, allevatori e agricoltori ogni giorni attraversano quella strada in pessime condizioni. L'intervento che si è reso ancora più urgente dopo un recente sopralluogo della polizia locale che ha evidenziato «una situazione di grave pericolo». Le ultime piogge hanno ulteriormente deteriorato gli ultimi frammenti di tratto bituminoso ancora rimasto in alcuni tratti della strada. «Abbiamo recuperato risorse per sistemare almeno i tratti più pericolosi», fa sapere l'assessore alle opere pubbliche Massimo Piras. (step) ...

A “Autori e lettori” le opere di Sergio Atzeni e Sergio Frau

La rassegna Letteraria “Autori e Lettori” organizzata dall’Università della Terza Età e il patrocinio del comune di Arbus chiude l’interessante serie di appuntamenti con due serate dedicate a due tra grandi scrittori e giornalisti del nostro tempo: Sergio Atzeni nato a Capoterra nel 1952 e prematuramente scomparso nel 1995 a Carloforte e Sergio Frau, romano di nascita ma di origini sarde, coofondatore nel 1976 del giornale Repubblica e da sempre impegnato con la testata romana quale inviato culturale. Ad accomunarli la passione per l’isola oggetto quasi esclusivo delle loro tantissime opere raccontata sotto forma di romanzo e di nuove elaborazioni linguistiche  dal primo, con suggestive e  per qualcuno trasgressive, ma sempre affascinanti tesi di  forte connotazione storica e archeologica il secondo. La prima delle due serate è dedicata alla rappresentazione teatrale di “Araj Dimoniu – Antica leggenda sarda” una delle più belle fiabe scritte da Sergio Atzeni nel lontano 1984 e recentemente messa in ristampa nel rispetto della prima versione e con nuove illustrazioni. A portarla in scena è l’Associazione Culturale Tra Parola e Musica attraverso un racconto che si trasforma in un’esplosione di colori e suoni magicamente  interpretata dall’attrice Maria Loi  accompagnata alla chitarra classica dal musicista Andrea Congia. La fiaba aggressiva e delicatamente surreale è ricca di colpi di scena:”Un viaggio, quasi un sogno, in cui Luisu accompagnato dal cavallo Araj incontra uomini e donne singolari, animali parlanti e misteriosi. Vicende fantastiche attendono i due compagni di avventura che scopriranno un mondo pervarso dall’avarizia e dalla brama del potere ma abitato anche da persone buone”.   Superba l’interpretazione dell’attrice Maria Loi così come il raffinato e a tratti sperimentale accompagnamento musicale curato da Andrea Congia. Poche le presenze in sala  ma stavolta ad aver torto sono stati proprio gli assenti. Nella seconda e ultima serata della rassegna la scena viene rubata da Sergio Frau autentico pezzo da novanta del giornalismo italiano che presenta la sua ultima fatica “Omphalos – Il primo centro del mondo – Il paradiso che divenne inferno”. 1152 pagine di una inchiesta minuziosa che riportano Sergio Frau  a quindici anni dalla pubblicazione di “Le colonne d’Ercole”in tutte le librerie italiane con un altro best-seller. Con  Omphalos il giornalista insiste nella sua ipotesi, affascinante e  rivoluzionaria,   che identifica l’isola di Atlantide con la Sardegna. Nuovi elementi si aggiungono, nuovi punti di vista sorretti e giustificati punto per punto. Anche attraverso le  foto che Ettore Tronci  è riuscito ad ottenere con  l’utilizzo dei droni capaci di scovare e individuare un colossale patrimonio archeologico, per lo più risalente all’età nuragica, ancora  ignorato, trascurato, nascosto. «Una terra antica - racconta l’autore - che a un cert ...

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