Autoslalom: vince Alberto Manca
La gara bella e incerta fino all’ultimo non ha tradito le attese del numeroso pubblico presente. Alla fine a spuntarla è Alberto Manca alla guida di una Formula Gloria della scuderia Team Autoservice Sport che prevale con uno scarto davvero minimo sulla AF2 di Dario Mannoni della stessa scuderia del vincitore e sul beniamino di casa Marino Gessa che alla guida di una Peugeot 106, scuderia Giesse Promotion,deve accontentarsi del terzo gradino dl podio. Quarantacinque i piloti in gara che nella mattinata hanno preso il via alla manifestazione. La giornata bella e soleggiata con temperature tipicamente primaverili si rivela una preziosa alleata. Così come il percorso lungo 2990 metri, partenza da Pozzo Gal e arrivo a Pitzinurri da ripetersi tre volte. Ingurtosu, l’ antico borgo minerario, ancora una volta, si rivela un perfetto padrone di casa e offre ai piloti e alle migliaia di persone accorse un po’ da tutta l’isola tra eccellenze naturalistiche e visibilissime tracce di archeologia mineraria, panorami mozzafiato da prima classe. Tre le manche in programma. Le difficoltà tecniche non mancano evidenziate da un percorso piuttosto tortuoso ulteriormente reso difficoltoso dalle 8 postazioni di birilli presenti e dai quattro rallentamenti. L’abilità dei piloti costretti a spettacolari performance è messa a dura prova, lo spettacolo assicurato. La selezione è molto dura e alla fine a giocarsi il podio, ricordiamo valido anche come prova di Coppa Italia Aci CSAI 3^ zona e come “Trofeo Patrizia Bigi”, rimangono con tempi quasi simili Alberto Manca già vincitore qualche domenica fa a Dorgali e Dario Mannoni, con Marino Gessa anche lui reduce dello straordinario primo posto di qualche domenica fa in Toscana a fare da terzo incomodo. Il miglior tempo Manca lo fa registrare nella prima manche quando ferma i cronometri a 2’ 32’’ 75 mentre Mannoni sfiora la vittoria finale con il bel 2’34’’8 della terza manche. Per Marino Gessa la prestazione migliore è alla prima manche quando fa fermare i cronometri a 2’41’’43. Nella top ten è presente anche Ignazio Concas, altro valido pilota locale. Due settimane fa l’ottimo terzo posto ottenuto a Dorgali, nelle strade di casa, sempre su Renault Clio scuderia Rancing Experience Team con il tempo di 2’48’’13, un buon sesto posto che vale più di una conferma. Al ventottesimo posto con il tempo di 3’12’’81 Giampaolo Moreno Fosci su Citroen Saxò scuderia Mistral Rancing, mentre Il trentatreesimo posto, su Renault Clio, è andato al giovane Alessandro Pinna. L’organizzazione della manifestazione è stata curata dalla Aci Cagliari per lo Sport con la collaborazione dell’Arbus Rancing Team e il patrocinio del comune di Arbus Gianni Vacca ...
Leggi di piùIl paese mette in mostra i suoi gioielli
Arte, archeologia, tradizioni e saperi locali a Pabillonis, conosciuto come “sa bidda de is pingiadas” (il paese delle pentole) per la lavorazione delle terre cotte, in particolare pentole, brocche, tegole, vasellame e altri utensili diventati simbolo di cucina sana e souvenir tipici. La lavorazione della terra cotta si affermò fin dal XVII secolo grazie all’abbondanza della materia prima, l’argilla, reperita facilmente lungo gli argini del fiume. L’economia pabillonese è legata prevalentemente al settore agropastorale e alle tradizioni. Negli anni ’80, nella via Sardegna , è stato realizzato il monumento delle pentole “Is Pingiadas”, un’opera molto caratteristica realizzata in calcestruzzo che rappresenta il simbolo del paese. All’interno del paese è possibile ammirare due chiese storiche. Una è la Chiesa Parrocchiale, Beata Vergine della Neve, risalente al XVI secolo come si evince dalle testimonianze storiche dirette e indirette. L’altra è l’antica Chiesa di San Giovanni Battista, nell’omonima piazza, risalente al XIV secolo, in origine Chiesa Parrocchiale. Una terza chiesa, con ampio sagrato, di recentissima costruzione, è intitolata invece alla Madonna di Fatima. La civiltà nuragica ha lasciato come più importanti testimonianze il nuraghe di “Santu Sciori” e il nuraghe “Fenu”. Attualmente questi siti e altri di origine romanica sono oggetto di studio e di valorizzazione. Nel centro storico, ristrutturate e rese fruibili, insieme alle diverse antiche abitazioni private, trovano spazio due antiche abitazioni tipiche in terra cruda, la Casa Museo e la Casa Matta. (red.) ...
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