Convegno Diocesano di Pastorale della Salute

Sabato 26 maggio avrà luogo il Secondo Convegno Diocesano di Pastorale della Salute, nella Sala Teatro in via Sant'Elia, a Gonnosfanadiga. L'incontro è stato organizzato dall'Ufficio Diocesano di Pastorale della Salute, di cui è responsabile don Giorgio Lisci, parroco della chiesa del Sacro Cuore.    Fulcro di questo secondo convegno sarà "la cura del malato dalle strutture sanitarie, alle famiglie, alla comunità parrocchiale", come riportato nella locandina dell'evento. Si tratterà della situazione del malato, che spesso viene lasciato da solo in seguito all'uscita dall'ospedale, e di come la comunità cristiana agisce in tali occasioni. Alle 16, dopo l'accoglienza, il convegno avrà inizio con la relazione di don Massimo Angelelli, direttore dell'Ufficio Nazionale per la pastorale della salute. Seguirà un confronto con i presenti a proposito dei temi trattati. Alle 19, la Santa Messa presieduta da Monsignor Carboni. Silvia Pintus ...

La sindrome di alienazione parentale (PAS)

Quando due coniugi si separano ci può essere accordo ma più frequentemente non è una decisione consensuale e quindi prendono piede il conflitto e le rivendicazioni. In situazioni maggiormente conflittuali e ostili chi soffre di più sono i figli che vengono sbalestrati da un genitore all’altro e che non vengono salvaguardati dalla guerra che si fanno. In alcuni casi può accadere che il genitore affidatario, volontariamente o inconsapevolmente, dia avvio a una sorta di “lavaggio del cervello” volto a far sì che il figlio metta in atto una campagna di denigrazione immotivata nei confronti dell’altro genitore e, nei casi più gravi, sfociando in una vera e propria accusa di abuso sessuale e/o maltrattamenti. Questo fenomeno di diffamazione contro uno dei genitori da parte dell’ex coniuge prende il nome di PAS o Sindrome di Alienazione Parentale. L’obiettivo principale che vuole raggiungere il genitore alienante è quello di ottenere l’interruzione immediata delle visite dell’ex-coniuge e raggiungere l’affidamento esclusivo per danneggiare e punire l’ex coniuge. Il bambino affetto da PAS idealizza in modo assoluto il genitore affidatario e si schiera completamente dalla sua parte, confermando e sostenendo ogni suo ipotetico dubbio o sospetto. Il rifiuto totale del genitore perseguitato è motivato da accuse deboli o addirittura assurde, utilizzando a volte il linguaggio del genitore alienante. I figli vittime di questo meccanismo si sentono legati da un conflitto di lealtà verso entrambi i genitori e quindi sono tormentati dal senso di colpa sviluppando problemi d’identità e diverse problematiche nelle successive relazioni affettive. Ma quali sono i segnali utili per capire quando stiamo assistendo ad un fenomeno di questo tipo? Uno dei segnali più  chiari è il cambiamento comportamentale improvviso e ingiustificato del bambino nei confronti del genitore bersaglio, con il quale prima aveva un buon rapporto affettivo. Si tratta quindi di un meccanismo che danneggia e osteggia il “genitore bersaglio” e quindi che mina alla relazione genitore-figlio, convincendolo che l’ex-coniuge non è affidabile e che  schierandosi con lui rischia di perdere anche la relazione col “genitore alienante”. ...

Vai a tutti i contenuti →