Emozioni e abilità sociali
È ormai assodato e risaputo (non solo agli psicologi), che per entrare in sintonia con le persone occorre prima di tutto essere predisposti “all’ascolto delle emozioni”. Questo significa che più i nostri livelli di autocontrollo e di empatia sono maturi, più avremo quella calma emotiva necessaria per riuscire a controllare le emozioni di chi abbiamo davanti. Sappiamo che l’intelligenza emotiva non è collegata al grado di studio: non è scontato ad esempio, che un medico luminare nella propria specializzazione, ottenuta con il massimo dei voti sappia rapportarsi e trattare con pazienti e colleghi in maniera efficace; avrà probabilmente molte altre abilità ma quando si ha a che fare con le emozioni delle persone, vista la loro importanza, l’empatia e la solidarietà non dovrebbero mai mancare. Praticare la gentilezza e l’educazione è proattivo ma avere a che fare con interlocutori emotivi ingestibili è altamente stressante per la nostra salute mentale e fisica e non sempre è possibile tagliare i ponti con queste persone (pensiamo alle dinamiche tra parenti). Che consigli pratici e veloci può trovare un lettore che si trovi nella situazione di dover “contenere” reazioni definite antipatiche, arroganti o insensibili? Chiaramente di primo acchito, nessuno vorrebbe mai avere a che fare con reazioni simili; ognuno è quotidianamente impegnato a gestire le dinamiche della propria vita, gioie, dolori, incomprensioni, disagi, difficoltà, tensioni, malattie, stress continui e sarebbe bello se ognuno potesse sentirsi a proprio agio nella propria pelle e vivere serenamente in una società dove ciascuno rispetta le emozioni altrui. In attesa di costruire questo mondo idilliaco, ogni giorno potremmo avere a che fare con una o più persone che (anche inconsapevolmente) riescono a demolire ogni nostro entusiasmo, a farci sentire rifiutati, ignorati o offesi anche senza aver subito uno scontro verbale: ci son tanti comportamenti non verbali come uno sguardo o un “silenzio assordante” che feriscono più di tante parole; esistono poi accuse, critiche distruttive o calunnie che ci fanno perdere la fiducia nel prossimo. Fino alla comparsa dell’educazione emotiva, la faceva da padrone l’educazione civica: pensiamo al riserbo auspicato dalla buona educazione; meno si parla, meno ci si confronta e meno ci si scontra. Non fa una piega: se vivere liberamente la propria vita destabilizza l’interazione nell’ambiente che ci circonda, allora meglio optare per continui compromessi diplomatici per mantenere una serenità generale a discapito di quella personale; vivere “di apparenze” è stato per decenni il fine ultimo dell’educazione di diverse società per tante generazioni. Negli ultimi decenni con le ricerche di Daniel Goleman e colleghi si è sdoganata anche da noi l’educazione civica (contemporaneamente alla leva obbligatoria e alla buona educazione): improvvisamente siamo passati dalla centralità del bene comune a q ...
Leggi di piùIl Liceo Piga continua la tradizione di scambi culturali
Si è concluso lo scambio culturale tra la classe VBL del Liceo Piga e una classe spagnola del IES Melchor de Macanaz di Hellín (Albacete). Il soggiorno degli spagnoli a Villacidro rappresenta la fase finale di un progetto Etwinning, che ha ottenuto il Quality Label, sia Nazionale che Europeo condotto in collaborazione tra i due Istituti durante tutto lo scorso anno scolastico e tutorato dai professori Serenella Sanna e Rogelio Martínez de l’Oro. Il progetto, intitolato “Tutte le strade portano a Hellín e a Villacidro”, tra le altre attività ha visto la realizzazione di una rivista online, che presto assumerà anche la forma cartacea, curata dai ragazzi dei due Istituti in stretta collaborazione. La Commissione Europea ha inoltre premiato le classi coinvolte con dei vaucher per effettuare uno scambio culturale , finanziati interamente nell’ambito del progetto “Move2Learn, Learn 2Move” nato in occasione della celebrazione dei 30 anni dalla nascita di Erasmus Plus . I ragazzi italiani hanno soggiornato presso le famiglie spagnole e 11 famiglie di Villacidro e dintorni hanno ospitato gli studenti spagnoli, che dopo l'accoglienza e i saluti del Dirigente del Liceo E. Piga, Antonio Macchis, hanno visitato il centro storico di Villacidro, con la guida competente del docente Giuseppe Marras, e sono stati ricevuti nell’aula consiliare dalla sindaca di Villacidro Marta Cabriolu, che ha donato loro una copia del romanzo Paese d’Ombre. «È stata una settimana indimenticabile», ha affermato Rogelio Martenez de l'Oro, che si è anche dichiarato “incantado” per le bellezze della nostra isola visitate in questi giorni: la cascata Sa Spendula (dove il gruppo ha sostato per consumare un pranzo offerto dalle famiglie ospitanti), la visita a Montevecchio, alle dune di Piscinas, al sito archeologico di Tharros, al museo di Cabras, al villaggio nuragico di Barumini. (red.) ...
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