Un milione di euro per i ponti sul rio Malu

Un milione di euro per mettere in sicurezza i ponti sul rio Malu della strada provinciale che collega Pabillonis con Sardara. Lo annuncia il sub commissario della provincia del Sud Sardegna Ignazio Tolu. Si tratta di un intervento molto importante anche perché il tratto di strada della provinciale 69 tra i due centri del Medio Campidano è rimasto chiuso per un anno e mezzo con i conseguenti disagi per residenti e turisti: «La Regione - spiega Ignazio Tolu - all’inizio ha dato un finanziamento di cinque milione di euro per la statale 197, di questi soldi un milione è stato decurtato e assegnato per i due ponti sul rio Malu delle strade provinciali 63 e 69 che sono stati riaperti al traffico a fine estate dopo l’analisi dei carichi. Entro un anno partiranno sia i lavori di messa in sicurezza della statale 197 che quelli relativi ai due punti. In ogni caso chiederemo alla Regione maggiori risorse per questi interventi». La chiusura dei ponti sulle strade provinciali ha creato per un anno e mezzo non pochi disagi con proteste clamorose che hanno visto protagonisti semplici cittadini, amministratori ed anche il parroco del paese. Sembrerebbe che la chiusura fosse dovuta ad una banale prova di carico e alla necessità di qualche intervento minimo di messa in sicurezza. Nel frattempo non sono mancanti gli incontri con la Regione, la Provincia, le denunce continue alla Prefettura e al Ministero. Alla fine a farne le spese sono stati  i cittadini del territorio con tantissimi danni all'economia, al turismo, alle imprese agricole e attività commerciali. Gian Luigi Pittau ...

Strada a scorrimento veloce a rischio rallentamento

Assemini da strada a “scorrimento veloce” urbano a prossima futura strada a “più lento” andamento. È questo l’imminente sviluppo cui si prestano i Corsi Africa e Europa successivamente ai lavori in corso in queste ultime settimane predisposti dall’amministrazione comunale a guida grillina del sindaco Mario Puddu. Le polemiche sulla vicenda si sprecano e sui social rimbalzano i pareri discordi. Giusto? Sconveniente? Le versioni si dividono più o meno equamente. «Di fatto doteremo la città di una pista ciclabile che si aggiunge alle precedenti già realizzate» taglia corto il primo cittadino. I corsi Africa, Europa, America e Asia nati agli inizi del 2000 con l’intento di snellire il traffico di attraversamento del popoloso centro abitato, tutto concentrato allora lungo la via Cagliari, si sono sviluppati per una lunghezza di circa quattro chilometri dalla piazza Santa Lucia fino alla periferia del centro abitato in direzione Elmas riprendendo la vecchia 130 (o Iglesiente) che conduce a Cagliari. Una idea urbanistica maturata alla metà degli anni ’80 e che solo quasi vent’anni dopo aveva trovato realizzazione durante la prima amministrazione di centrosinistra guidata dall’allora sindaco Luciano Casula. Adesso quella soluzione improntata sulla nuova strada a quattro corsie sembra destinata a essere stravolta. Perché con la pista ciclabile e il mantenimento almeno in parte degli originari spazi di parcheggio, verosimilmente la carreggiata si ridurrà da quattro a due corsie in senso contrario. «I Corsi Europa ed Africa sono nati con una logica e la funzione ben precisa di decongestionare il traffico nel centro storico e nella via Cagliari consentendo di attraversare Assemini da una parte all’altra in maniera più agevole», sottolinea il consigliere comunale di opposizione Enrico Salis di Liberi e Uguali, «mentre ora con questi nuovi lavori si potrebbe creare l’effetto contrario, ovvero un aumento del traffico nel centro». Evento neanche tanto avversato dai commercianti della vecchia strada principale della città che in tutti questi anni dopo le precedenti modifiche e a conseguente riduzione del passaggio di veicoli hanno continuato a chiedere interventi, non ultimo quello di invertire il senso di marcia della via Cagliari oggi in direzione di Decimomannu in tutto il suo tratto. «Se si invertisse il flusso delle auto»,  hanno più volte chiesto i commercianti della via Cagliari come l’ottico Gianfranco Sanna, «potremmo riavere il passaggio di potenziali clienti provenienti da Decimomannu diretti verso Cagliari che invece ora difficilmente percorrono la nostra strada».     Perché giunti all’altezza della piazza Santa Lucia deviano verso Corso Africa. Qualche settimana fa della vicenda dei lavori che in questi ultimi mesi stanno interessando la via Sardegna (altro nevralgico tratto stradale cittadino a valenza commerciale) così come anche il Corso Africa e Europa producendo riflessi (appunto) sulla via ...

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