USB: Plus Sardegna, è urgente stabilizzare i lavoratori
Si è tenuto, organizzato dal sindacato USB, il convegno dei lavoratori del PLUS Sardegna. Scopo? Sollecitare un immediato inserimento in pianta stabile degli operatori del settore. Il raduno, tenutosi nel centro sociale di Tramatza, ha registrato la presenza di diversi esponenti regionali oltre ai rappresentanti dei Comuni interessati, numeroso pubblico e, naturalmente, i lavoratori dei 24 Ambiti-PLUS dislocati in altrettante sedi. I numerosi interventi, tutti tesi ad illustrare ai convenuti le problematiche del settore, le linee programmatiche basilari dei progetti, l’urgenza della stabilizzazione dei lavoratori da oltre dieci anni senza garanzie di continuità, sono stati poi seguiti da un vivace dibattito. Fra gli interventi particolarmente chiarificatore è stato quello tecnico di Lucia Motzo, coordinatrice del PLUS Marghine, che ha illustrato le basi giuridiche fondative dei Plus, l’evoluzione delle linee guida , le problematiche connesse ad una cronica carenza di fondi che condiziona l’attuazione di interventi innovativi, se non addirittura dei servizi essenziali. Enrico Rubiu, coordinatore regionale sindacato USB – Unione Sindacale di Base, ha commentato un documento, redatto dal Comitato dei Precari dei PLUS, destinato a tutte le forze politiche, in cui si sollecita maggiore considerazione da parte dell’Ente regionale, in particolare l’attribuzione di un equo trattamento che rispecchi, per intenderci, quello del settore sanitario. In questo senso ha prospettato varie soluzioni ritenute valide in ordine alla stabilizzazione delle oltre 100 unità lavorative assunte dai PLUS con competenze di tipo amministrativo e sociale con varie tipologie contrattuali. Il sindaco di Marrubiu Andrea Santucciu ha evidenziato la mancata sinergia della Regione, Province e ASL che non fanno la loro parte e la necessità di de-precarizzare i lavoratori dei PLUS affinché ritorni ad essere un nucleo tecnico centrale di riferimento dei politici dei Comuni dell’ambito. Antonio Ladu, presidente dell’Associazione culturale “Oristano e oltre” ha evidenziato numerose incongruenze connesse al reddito di cittadinanza e ha sollecitato chiarimenti in merito al ruolo dell’equipe multidisciplinare dei PLUS. Efisio Sanna, consigliere comunale di Oristano, ha invece sottolineato le difficoltà che i Comuni devono affrontare a causa della mancata stabilizzazione del personale in oggetto, che spesso sopperisce anche ai servizi ordinari dei Comuni, per cui ritiene che sia “giusto, necessario e urgente” provvedere. Il consigliere Regionale Antonio Solinas, tra le numerose soluzioni prospettate, ha ritenuto valida e assolutamente realistica la possibilità da parte delle Regione di demandare alle Province sarde la competenza di gestione dei PLUS . Nel dibattito si sono inseriti Giovanni Porcu del PLUS Nuoro che ha ribadito la necessità di coinvolgere tutte le associazioni di categoria ed il terzo settore; Marina Rivieccio del PLUS di Oristano, ...
Leggi di piùIl paese si ferma con i pastori
L’intero paese si ferma e si schiera al fianco degli allevatori: scuole materne chiuse, elementari e medie con oltre l’ottanta per cento di adesioni, uffici e negozi chiusi, e l’intera amministrazione comunale a portare solidarietà nei confronti dei pastori. Nel ritrovo di Piazza Santa Lucia sono arrivati tanti cittadini, amministratori e i bambini accompagnati dai genitori, con striscioni e slogan a sostegno dei pastori che sono in rivolta in tutta la Sardegna, per i soli 60 centesimi pagati per un litro di latte che conferiscono agli industriali del settore. I pastori locali che sono una delle economie più trainanti della comunità, hanno portato e regalato in piazza tanto latte, ricotta e formaggio, per offrirlo a tutta la popolazione. L’auspicio di tutti è quello che i politici in tempi brevi si trovino un accordo per il prezzo del latte che ha messo in ginocchio l’intero comparto dei pastori, e l’economia isolana. Carlo Fadda ...
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