Guerra del latte: nessun accordo raggiunto tra industriali, consorzi e pastori


Niente di nuovo nella guerra del latte. Nell'incontro, convocato dalla Regione Sardegna a Cagliari per cercare una soluzione per il crollo del prezzo del latte ovino pagato ai produttori non è stato raggiunto alcuno accordo tra industriali, consorzi e pastori. Gli allevatori non si sono spostati dalla soluzione del prezzo di un euro più Iva e hanno detto di non essere interessati alle questioni collegate al pecorino romano. La proposta messa in campo dalla Regione era ed è di investire subito, proprio attraverso la Sfirs, dieci milioni di euro per smaltire 30mila quintali totali di eccedenze di pecorino ferme nei depositi. «Oggi abbiamo messo a disposizione ulteriori risorse affinché il prezzo del latte possa salire», ha affermato l'assessore regionale all'Agricoltura, Pierluigi Caria, che ha illustrato l'altra partita sulla quale si sta ragionando. Ossia, che il prezzo del latte d'ora in avanti sia legato al valore del pecorino romano calcolato sulle quotazioni della Camera di commercio di Milano. Due interventi, il primo per arginare l'emergenza, il secondo di tipo strutturale, che servirebbero a far rialzare il prezzo. Il presidente della Giunta, Francesco Pigliaru, ha sottolineato che «non è la Regione che fa il prezzo, sono i produttori e i trasformatori che fanno una proposta e noi possiamo favorire il dialogo. Le distanze sono ancora importanti e noi lavoriamo per ridurle». Sia Pigliaru che Caria parteciperanno al tavolo convocato al Viminale da Matteo Salvini. «Non eravamo stati convocati, abbiamo dovuto chiedere di essere invitati». Nella sesta giornata di protesta dei pastori sardi per il prezzo del latte ritenuto iniquo, la Sardegna si scopre sempre più solidale con i suoi allevatori e schiera anche gli studenti, che oggi hanno scioperato e invaso le vie del centro di Cagliari e Sassari. Una mobilitazione che si sta allargando a macchia d'olio aspettando quelle risposte attese da un lato dal nuovo tavolo di filiera convocato questa sera in Regione a Cagliari, disertato però da Coldiretti e Movimento pastori, dall'altro dall'incontro promosso dal vice premier Matteo Salvini al Viminale domani alle 15. E non sono mancati, nemmeno oggi, i blocchi stradali con il gesto simbolico della protesta: i bidoni pieni di latte rovesciati per strada.  

© Riproduzione riservata