Bitumata strada dissestata

di Stefania Pusceddu Nella ex 196, nel tratto dalla via Gonnosfanadiga di Villacidro fino all'incrocio di immissione nella statale 196, che oggi sono stati completati i lavori di sistemazione delle strade. C'è voluto un investimento di 140 mila euro, di cui 100 mila euro di fondi ministeriali e 40 mila euro di fondi comunali. "I lavori sono stati eseguiti in due tranche e sono consistiti nella bitumazione del manto stradale, sopra quello preesistente, ormai completamente deteriorato", spiega l'assessore alla viabilità Giuseppe Ecca. "La strada presentava una condizione divenuta inaccettabile sia in termini di viabilità che in termini di sicurezza e incolumità pubblica. Anche per chi pratica attività sportiva, bike, moto e corsa, sarà possibile transitare lungo la strada senza il rischio di cadere rovinosamente a causa delle innumerevoli buche". E aggiunge:"Il lavoro è stato completato con lo sfalcio dell'erba dalle banchine e con la pulizia e risagomatura delle cunette". ...

"L'ultimo pizzaiolo", un documentario di Sergio Naitza

di Marcello Atzeni Al cinema “Greenwich”  a Cagliari, ieri mattina un ‘anteprima per la stampa. È stato proiettato “L’ultimo pizzaiolo”,  un documentario di Sergio Naitza, prodotto da Karel. La prima assoluta sarà al “Sardinia film festival”, martedì 25 giugno, alle 18,30 al Palazzo di città- Teatro civico, a Sassari. In 52 minuti il regista “costringe” gli spettatori a fare i conti con il passato. Un’ora scarsa di immagini di vecchi cinema: serrande abbassate, manifesti sbranati dalla voracità del tempo, anziani proiettori e vetuste cabine di proiezione. Sale chiuse come se fosse ieri e altre chiuse avanti ieri, dove abitano ancora i sibili delle pallottole, gli schiocchi dei baci, il fragore delle risate, l’odore delle lacrime e il sapore strano della vita che è scappata fuori dai cinema, ma che rimane lì dentro. Incerta tra il sonno, la nostalgia, la stanchezza e la meraviglia che ha accompagnato gli ultra quarantenni. [caption id="attachment_44431" align="alignleft" width="600"] Guspini. Cinema Pusceddu[/caption] “L’ultimo pizzaiolo” ci accompagna attraverso le sale “ Due Palme” e “ Alfieri” di Cagliari, “Ariston” e “Quattro Colonne” di Sassari, “ Olimpia” di Iglesias, “Moderno” di Sant’ Anna Arresi, “Verdi” di Domusnovas, “Nuovocine” e “Garibaldi” di Villacidro, “Pusceddu” di Guspini, “Tre Campane” di Lunamatrona, “Costantino” di Macomer, “ Iris” di Assemini, “Vittoria” di Uta, “Astor” di Villasor, “Italia” di Dorgali, “Splendor” di Arzachena, “Astra” di Olbia e “ Smeraldo” di Jerzu. Il film si snoda seguendo le parole, gli sguardi e gli occhi umidi di quattro protagonisti: Mario Piras, operatore del Cine Olympia di Cagliari; Luciano Cancedda, proiezionista del “Moderno” di Monserrato; Dante Cadoni, del cinema “Garibaldi” di Villacidro e Pino Boi, “figlio del cinema” come si definisce. Naitza dà loro voce. Parlano i loro ricordi, mentre le immagini di Luca Melis ingabbiano strutture una volta templi della settima arte, oggi tempi di polvere, erbacce, teloni squarciati, sedili lignei divelti o poltroncine azzurre, dove i clienti fissavano lo schermo. Naitza scrive e dirige, Luca Melis inquadra. e Davide Melis monta rotoli di fotografia. Le musiche di Arnaldo Pontis,  elettroniche e dunque moderne, volutamente moderne, mitigano la nostalgia, evitano gli eccessi melensi, ma le voci e le immagini rispediscono lo spettatore nella sua gioventù: sono preponderanti, devastanti per la loro bellezza. Sui titoli di coda, entra in scena “ Signora illusione”, una canzone della grande Lia Origoni (sarda, oggi centenaria). “L’ultimo pizzaiolo” documenta quasi tutte le ultime sale  presenti in Sardegna. Le altre, nel frattempo sono diventate supermercati, negozi di scarpe, bar, pizzerie, scantinati, palazzi. Le ruspe lì, già da parecchi lustri, hanno sepolto la storia. Naitza con questo lavoro salva l ...

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