Vecchie Fornaci Scanu: per l’ex fabbrica di Assemini un mega progetto in chiave ambientale e commerciale
di Gian Luigi Pala L’idea non è nuova e già se ne parlava negli anni ’90 (prima giunta Luciano Casula) pensando di utilizzare al riguardo i fondi destinati al miglioramento delle aree attorno alla linea ferroviaria. Ma non se ne fece nulla perché, appunto, i fondi non arrivarono. Ora la nuova intenzione con tanto di progetto è stato inviato dall’amministrazione comunale a guida e composizione grillina a Invitalia Spa, l’Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa destinata a sostenere gli investimenti di grandi dimensioni nel settore industriale, turistico e di tutela ambientale. L’idea dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sabrina Licheri sostenuta da Legambiente e l’azienda proprietaria dell’area industriale dismessa oltre 20 anni fa è quella di rivalutare e sviluppare l’ex area produttiva di proprietà della società Fornaci Scanu Spa in località Terramaini delimitata tra la via Olimpia, la via Bacaredda, il canale di Gutturu Lorenzu e l’argine del colatore sinistro del Rio Flumini Mannu. Uno spazio complessivo di 63 ettari che verrebbe destinato a polo attrattivo turistico ambientale con aree destinate al commercio, attività sportive, culturali aggiunto un grande parco che sfrutta l’esistente. “Un sogno che potrebbe diventare realtà”, sintetizza l’assessore ai Lavori pubblici Gianluca Di Gioia. Un “sogno” da ben 69 milioni di euro così ripartiti: 19 per l’area ricreativa culturale, 11 per ambiente, sicurezza e spazi all’aperto, 6 milioni per uno spazio destinato ai grandi eventi, 6 per risolvere criticità idrogeologiche (l’area in questione è in zona critica riguardo il Piano stralcio fasce fluviali definito dalla Regione), altri 4 milioni per la messa in sicurezza degli esistenti specchi d’acqua e infine 23 milioni per realizzare un’area sportiva commerciale. Lo spazio delle ex Fornaci Scanu rappresenta un passato culturale, economico e sociale considerato il ruolo esercitato dall’attività produttiva nel suo periodo di attività a partire dagli anni ‘50 del XX secolo fino alla chiusura avvenuta nel 1997. Dal punto di vista ambientale e naturalistico, la presenza degli specchi d’acqua prodotti dall’attività di escavazione dell’argilla per la preparazione dei laterizi hanno creato negli anni le condizioni per l’instaurazione di un habitat che accoglie molteplici specie vegetali e animali. L’area è limitrofa al centro abitato, pur non essendone compromessa, è facilmente raggiungibile sia dai mezzi di trasporto pubblici che privati visto come la stazione ferroviaria è prospicente l’ingresso dell’area. La realizzazione del progetto non rovinerebbe o comprometterebbe alcuna attività visto come allo stato attuale l’area è inutilizzata e i fabbricati insistenti sono privi di funzione e destinati a inevitabile degrado. “Considerate le rilevanti potenzialità dell’area in termini di sviluppo economico”, so ...
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Redazione Organizzata dal gruppo Barraikers, l’iniziativa ha visto il coinvolgimento di tanto pubblico per un fine settimana all’insegna della passione per le due ruote, la musica e la bionda alla spina. Fra le attrazioni, anche due sessioni di spettacolo acrobatico, ciascuna della durata di un’ora circa, durante le quali, un gruppo dopo l’altro si sono esibiti gli acrobati in motocicletta – tutti rigorosamente sardi - con salti sulla rampa e virtuosismi nella guida, quindi i giovani professionisti nel freestyle con la bici, arrivati da diversi comuni del Sulcis, del Campidano e del Parteolla. Fra loro anche il guspinese Enrico Spano, campione di trial, che ha proposto una serie di spettacolari evoluzioni, nonché un salto da fermo sui pedali della bici con la quale ha superato l’ostacolo di un’asticella posizionata a un metro e venti di altezza dal suolo. ...
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