Nuova vita per la vecchia stazione di San Gavino Monreale: diventerà la sede dell’Unione dei Comuni
di Gian Luigi Pittau __________________ Dopo 11 anni di degrado e di abbandono la vecchia stazione riprenderà a vivere e gli edifici che ospitavano la biglietteria, gli uffici e la sala d’aspetto saranno completamente ristrutturati. La giunta comunale ha approvato il progetto definitivo ed esecutivo di ristrutturazione del caseggiato della ex ferrovia che si trova di fronte alla piazza Cesare Battisti. [caption id="attachment_55743" align="alignleft" width="239"] Nicola Ennas, vicesindaco di San Gavino Monreale[/caption] In totale saranno spesi 559mila euro e il cuore del paese tornerà a battere come rimarca l’assessore ai lavori pubblici Nicola Ennas, 48 anni: «Il progetto sarà articolato in due stralci. il primo permetterà, entro qual e mese, ma certamente non prima dell'inizio dell'anno la sistemazione del piano terra che sarà fruibile immediatamente, tranne che per due ambienti. La destinazione d'uso é certamente istituzionale e diventerà la sede dell'Unione dei Comuni. Intanto procedono i lavori di riqualificazione della Piazza Battisti e dell'area ex distributore carburanti. Successivamente con un nuovo finanziamento verrà concluso il primo piano. La struttura è stata studiata per un uso promiscuo quindi facilmente adattabile. L'intento dell'amministrazione è quello di rivitalizzare quest'area del paese e riqualificare gli spazi fino ad ora trascurati». Per il sindaco Carlo Tomasi questa delibera è il coronamento di un progetto a lungo termine concepito nel corso del precedente mandato: «Ma si configura come la prima concretizzazione di un sogno destinato a maturare pienamente grazie all’operato dell’attuale amministrazione. Si tratta di una pietra miliare nell’ambito del nostro programma di rinascita di San Gavino Monreale, del processo di trasformazione del volto del paese da noi auspicato per rivitalizzare il centro storico, riappropriarsi dei simboli identitari, riqualificare gli spazi, recuperare le zone degradate, potenziare il decoro urbano e incrementare l’autostima della popolazione residente». Dopo anni di stagnazione e di contenziosi il Comune è riuscito a riaprire un dialogo con le ferrovie e in particolare con Rfi (Rete ferroviaria italiana): «Dapprima abbiamo negoziato il comodato d’uso per 5 anni degli immobili rappresentanti l’intero tratto di linea ferroviaria non più in esercizio e ricadente nel territorio comunale. In seguito», aggiunge Tomasi, «abbiamo concluso le trattative per l’estensione a 15 anni del comodato d’uso medesimo, fino al 20 luglio 2032, eventualmente prorogabile. Infine, abbiamo ottenuto il comodato d’uso di ulteriori stabili di proprietà RFI, come, ad esempio, lo stabile a più piani di via San Marco». Il Comune è riuscito ad ottenere il parere favorevole di RFI alla realizzazione delle opere e l’autorizzazione della Soprintendenza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali: «Il progetto esecutivo», conclude Tomasi, «resti ...
Leggi di piùDalla Regione oltre 5 milioni di euro per il sostegno agli studenti
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Pubblica istruzione, Andrea Biancareddu, ha stanziato 5 milioni e 500mila euro per il finanziamento degli interventi di sostegno al diritto allo studio. Di questi fondi, 1.675 mila euro sono destinati a borse di studio per gli studenti che hanno frequentato nell'anno scolastico 2018/2019 le scuole pubbliche primarie, secondarie di primo grado e secondo grado (a esclusione dei beneficiari della borsa di studio nazionale), le cui famiglie presentano un Isee non superiore a 14.650 euro. La borsa dovrà essere assegnata dai Comuni di residenza degli studenti, ripartendo i fondi a disposizione in misura uguale tra i beneficiari, indipendentemente dalla scuola frequentata, entro il limite massimo di 200 euro per borsa. Risorse per 3.828.172,2 euro (2.913.407,4 in favore degli alunni in obbligo scolastico e 914.764,8 per quelli dell'ultimo triennio della scuola secondaria di secondo grado) serviranno invece a finanziare la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo per gli studenti che nell'anno scolastico 2019/2020 frequentano le scuole secondarie di primo e secondo grado, le cui famiglie presentano un Isee non superiore a 14.650 euro. Il buono libri dovrà essere assegnato dai Comuni di residenza degli studenti, ripartendo i fondi a disposizione in base alle spese sostenute per l'acquisto dei libri e ritenute ammissibili, entro il limite massimo di tali spese per ciascun beneficiario ...
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