Collinas Bocciofila collinese “Sa Forresa”


di Antonio Corona
  Si è appena conclusa al parco comunale di Sardara la gara provinciale promozionale di bocce specialità pétanque “ Gran Premio CRAI 2019”. All’evento, promosso dall’associazione sportiva A.S.D. Sardara 93 e sponsorizzata dalla CRAI sardarese, hanno partecipato oltre ai padroni di casa, la bocciofila “ Sa Forresa” di Collinas, la società S. G. Battista di Lunamatrona ed il gruppo bocciofilo Grotte San Giovanni di Domusnovas. Le gare tuttavia erano aperte a tutti gli estimatori e simpatizzanti della specialità pétanque seppur non tesserati. La finalità è stata  quella di rilanciare la specialità in campo non solo territoriale, ma anche in campo provinciale e oltre. La specialità pétanque è il corrispondente gioco francese delle bocce, nato in Provenza, dal significato di piedi ancorati al suolo. In questo tipo di gioco infatti, il giocatore deve stare fermo, a differenza del classico gioco delle bocce nel quale può prendere lo slancio. Questo sport è praticato in tutti i continenti ed in oltre 110 nazioni, trenta delle quali europee.  Le regioni italiane in cui  è maggiormente diffuso sono il Piemonte, la  Liguria, la  Val d’Aosta e la Lombardia  Sono soprattutto gli emigrati che dall’Europa hanno contribuito a farlo conoscere in tutto il mondo. Numerosi indizi e ritrovamenti archeologici farebbero pensare che un gioco simile a quello delle bocce, seppur con sassi arrotondati, venisse praticato già settemila anni fa come attestano alcuni reperti emersi durante scavi effettuati nella Turchia Meridionale. Anche in Egitto alcuni sassi arrotondati  emersi durante gli scavi di una tomba,  così come alcune pitture parietali e alcuni geroglifici attesterebbero che venisse praticato un gioco simile alle bocce, risalente al II millennio A.C.  Pare che fosse un gioco praticato anche dai Greci prima e dai Romani poi che lo diffusero in Gallia e Britannia. Sta di fatto che questo gioco acquista la dignità di sport nel XIX secolo con un regolamento codificato nel 1894. Il gioco della pétanque è effettuato con bocce in metallo delle dimensioni di un’arancia. Queste vengono lanciate ad una certa distanza fino ad avvicinarsi il più possibile ad una sfera più piccola detta pallino. Il tutto all’interno di un campo da gioco di quindici metri di lunghezza per quattro di larghezza; campo da gioco in ghiaia, terra, sabbia battuta etc.  Fino agli anni trenta le bocce  erano di legno. L’obiettivo del gioco, per la squadra o per il singolo, è quello di segnare dei punti piazzando, rispetto all’avversario, le proprie bocce il più vicino possibile al pallino. La partita è vinta con 13 punti o 15 se si tratta di campionati del mondo. A Collinas, le prime bocce compaiono negli anni 75-76. Sono gli emigrati, tornati dopo anni dalla Francia o dalla Germania, che contribuiscono a far conoscere e diffondere questo gioco. La società vera e propria nasce tuttavia  nel 1996, raccogliendo adesioni di persone giovani e meno giovani.  Nel 1997 la bocciofila “Sa Forresa” viene affiliata alla Federazione Italiana Bocce: è la prima bocciofila pétanque in tutta la Marmilla. Negli anni 80 vi è il tentativo, non riuscito, di inserire il gioco tra le discipline olimpiche. La partecipazione della società è stata in tutti questi anni particolarmente intensa a tutti i livelli: tornei territoriali variamente denominati, campionati provinciali, campionati nazionali delle varie categorie, tornei promozionali ricorrenti, memorial, feste etc. Non è mancata neppure la partecipazione ad eventi internazionali come in Spagna. Gli atleti della società,  piccoli e grandi, hanno  ricevuto molteplici riconoscimenti anche a livello nazionale. Molte attività sono state fatte per beneficenza ed il ricavato è stato è stato devoluto a favore dei talassemici, per la ricerca sul cancro e per altre finalità umanitarie. Alla Presidenza della bocciofila “Sa Forresa” si sono alternati, a partire dalla fondazione,  Gian Carlo Tuveri, Alberto Pintus e Ino Matta. Quest’ultimo ha scritto anche un libro sullo sport della pétanque collinese titolato “Un sogno chiamato Forresa”. Storia e ricordi della prima bocciofila nata in Marmilla. E’ un libro che racconta tutti gli avvenimenti  della bocciofila collinese dalla nascita fino agli ultimi anni: iscritti, attività, partecipazioni, riconoscimenti.  Il periodo d’oro per la società collinese è stato nei primi anni 2000, anni nei quali erano iscritti tanti ragazzi. Nel 2003-2004 ad esempio tra allievi, ragazzi ed esordienti figuravano 34 iscritti. Nel 2005 i soci tesserati risultavano 86:  34 seniores e 52 juniores. Nel corso degli  anni le iscrizioni si sono gradualmente assottigliate in tutte le società sia sarde che nazionali. I ragazzi  hanno rivolto la loro attenzione soprattutto verso il gioco del calcio. Gli iscritti alla società bocciofila “ Sa Forresa”, sono attualmente una ventina e gli atleti partecipanti una decina. Il futuro, come ci dice l’attuale Presiedente Gian Carlo Tuveri, è il rilancio di questa specialità, contribuendo a far avvicinare soprattutto i giovani. La  gara provinciale promozionale  “Gran premio Crai 2019” ha avuto questa specifica  finalità:  promozione e  rilancio  del gioco della pétanque nei piccoli  contesti come Collinas e in altri  paesi del territorio e della Provincia.

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