Guspini: Pizza, che passione


di Alex Lai
  Quante pizzaioli ci sono in Sardegna? E in Italia? Eppure di sardo c’era solo lui, Marco Garau, alla scuola di alta formazione, un corso innovativo e altamente specializzato, della durata di due giorni, che si è tenuto a Pontecagnano, in provincia di Salerno. I partecipanti erano 31, nella maggior parte provenienti dalle diverse regioni italiane e in piccola parte dalla Francia. Perché anche lì, come del resto in tutto il mondo, la pizza è diventata un richiamo non trascurabile per la pancia. Che poi quelle che si possono trovare a Mosca, New York o Tokyo, siano paragonabili alle nostre è un altro discorso. Gabriele Bonci, più volte apparso in tivù, è stato ancora una volta la guida che ha fatto capire quanto l’esperienza apra la mente e quanto il mondo di questo particolare alimento sia in evoluzione, come per esempio nel caso della pizza in teglia alla romana e nella scelta degli ingredienti. Il corso ha visto i 31 partecipanti attivi, dopo un iniziale richiamo alle regole essenziali, per nove ore ogni giorno, tutti impegnati a esaminare, valutare, conoscere, sperimentare, e poi impastare, stendere la pasta e scegliere gli ingredienti per una pizza quanto più gustosa. E poi naturalmente l’assaggio e le considerazioni sui risultati ottenuti. Marco Garau da oltre due anni gestisce Pizza Undici in via Nuoro/piazza Oristano e ha due regole fondamentali: utilizzare una percentuale di prodotti assolutamente biologici a km zero e venire sempre incontro alle esigenze di tutti i clienti. Cosa significa prodotti bio a km zero? Significa anche trovare a Guspini presso un’azienda locale la farina più adatta, quella integrale, per intenderci, ottenuta da un grano che si seminava negli anni cinquanta del secolo scorso (su trigu quarantinu) e macinato a freddo con la macchina di pietra. Una domanda, tanto per concludere: come vede il mondo della pizza in questo momento? Il mondo della pizza, risponde, è in forte crescita e in grande evoluzione. Se si vuole ottenere un buon prodotto è necessario anzitutto un approfondito studio della materia prima, fatto con impegno e passione, che sono fondamentali per un lavoro come questo, che richiede sì sacrifici, ma dà anche grandi soddisfazioni.

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