Villacidro, a causa delle piogge è crollata una vecchia casa disabitata
di Angelo Atzori _________________________ A causa delle continue piogge di questi giorni, in via Iglesias, questa mattina è crollata una vecchia casa disabitata. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Sanluri per mettere in sicurezza la messa l'area. La via Iglesias è stata interdetta al traffico automobilistico e pedonale. ...
Leggi di piùI pentecostali Aurelio Trudu e Margherita Fais in Trudu di Samassi [1]
di Lorenzo Di Biase _______________________ [caption id="attachment_80551" align="alignleft" width="503"] Aurelio Trudu (foto tratta dal libro La persecuzione dei Pentecostali durante il fascismo di Lorenzo di Biase)[/caption] Trudu Aurelio nacque a Samassi[2] (CA) il 18 novembre 1897 da Basilio e da Cabiddu Bonaria. Di professione contadino. Il 10 luglio 1916 venne chiamato a Cagliari per sostenere la visita di leva dalla quale emerse che era alto 156 cm. con il torace pari a 87 cm., aveva i capelli neri e lisci, gli occhi castani ed il colorito bruno. Il naso si presentava arricciato, il mento regolare e la dentatura era sana. Egli venne dichiarato soldato di leva di prima categoria. Nell’occasione asserì di non saper leggere né scrivere e che di mestiere faceva il contadino. Fu chiamato alle armi il 23 settembre 1916 e giunse in territorio dichiarato in stato di guerra il 21 gennaio 1917 in forze presso il 45° Reggimento Fanteria. Dal 20 giugno 1918 e sino al termine della Grande Guerra svolgeva il proprio dovere di soldato presso il 33° Reggimento Fanteria. Venne inviato in congedo illimitato, dal 10 aprile 1920, e iscritto nella forza in congedo di Fanteria del Distretto Militare di Cagliari. Fece le campagne del 1917 e ’18[3]. Nel grosso centro agricolo del Campidano, il giorno 11 del mese di settembre del 1924, Aurelio contrasse matrimonio con la sua concittadina Margherita Fais. [caption id="attachment_80552" align="alignleft" width="499"] Margherita Fais (foto tratta dal libro La persecuzione dei Pentecostali durante il fascismo di Lorenzo di Biase)[/caption] La moglie, casalinga, nacque anch’ella a Samassi (CA) il 29 ottobre 1901 da Salvatore e da Setzu Maria. La coppia ebbe sei figli, Adalgisa, Bonaria, Basilio, Salvatore, Anna e Maria, tutti nati nel centro campidanese. La numerosa famiglia, in seguito, si trasferì prima a Cagliari, in via Monte Grappa, al civico 28, - al fine di propagandare il loro credo religioso visto che nel loro paese d’origine furono ostacolati e derisi dalla popolazione[4]- e poi traslocò a Civita Castellana (VT). Con telegramma ministeriale del 30 settembre 1939 si autorizzava la prefettura di Cagliari a promuovere nei loro confronti il provvedimento dell’ammonizione[5], mentre per il loro amico Tommaso Musio si aprivano le porte del confino. Il Ministero dell’Interno richiedeva al Prefetto di Cagliari, per ognuno dei due coniugi[6], la trasmissione “delle generalità complete, dei connotati, del mestiere e il consueto stralcio delle informazioni sul conto del nominato in oggetto e le prescritte fotografie del medesimo”. In risposta alla menzionata richiesta il Prefetto Leone così scrisse: “Nel mese di agosto del 1938 la nominata Fais Margherita - di Salvatore e di Setzu Maria, nata a Samassi il 29 ottobre 1901, casalinga, coniugata con prole, residente a Civita Castellana, ammonita politica - unitamente al marito Trudu Aurelio abiurato il cattolicesimo abbracciò la religione ...
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