Cagliari, il rettore Maria Del Zompo: "Investire sulla ricerca universitaria è l'unico volano di sviluppo per il sud"
«Sono state chiuse troppe scuole e troppi asili, sono stati dimezzati i docenti e il personale universitario, siamo da tempo sotto il livello di guardia. Eppure l’istruzione è l’unica concreta opportunità per permettere lo sviluppo della società: ecco perché il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dovrebbe avere una priorità assoluta nell’investimento su tutto il sistema dell’istruzione, e in particolare di quella universitaria». Lo ha detto Maria Del Zompo, rettore dell’Università di Cagliari, intervenendo ai lavori di “SUD - Progetti per ripartire”, l’iniziativa di ascolto e confronto che il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, ha promosso in vista della elaborazione definitiva del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e della definizione dell'accordo di partenariato. «L’unico investimento che può dare certezza di futuro è quello sui nostri giovani» ha proseguito il rettore«Mi permetto di suggerire un intervento importante prima di tutto con un massiccio progetto di orientamento a partire dalle terze classi delle superiori, sostenuto nel tempo e diffuso in tutte le regioni, considerando le peculiarità del territorio». Il Rettore ha quindi rivendicato il ruolo dell’ateneo cagliaritano nella progettualità basata sulla conoscenza, fondamentale per contribuire allo sviluppo della società sarda «Nell’Università» ha concluso «la didattica fonda le sue radici nella ricerca, ed è questo il vero motore che crea conoscenza e sviluppo, per questo investire sulla ricerca universitaria è l’unico vero volano di sviluppo di una società». L’importante appuntamento è stato aperto dai saluti del presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, e ha visto la partecipazione, oltre al rettore dell’ateneo cagliaritano – del presidente della regione Christian Solinas e del sindaco di Cagliari Paolo Truzzu. C ...
Leggi di piùBarumini, come fare le palme intrecciate
di Carlo Fadda ____________________________ L’intreccio delle foglie di palma è una tradizione ultrasecolare che non è destinata a scomparire. La Confraternita Madonna del Rosario, col Priore Marco Medda, ha cominciato la confezione degli intrecci delle palme dalle tantissime forme e dimensioni, ma stavolta a causa del Covid-19 ogni componente le prepara nella propria abitazione. Un rito tra i più significativi della Quaresima, dove i ramoscelli dorati benedetti da don Nicola Pinna, saranno distribuiti in Parrocchia sabato pomeriggio 27 marzo e la domenica delle Palme durante Sa Missa Manna. Ovviamente per i problemi della pandemia, è stata annullata la tradizionale processione per le strade del centro storico del paese. Sa prama è offerta alla Chiesa da coloro che possiedono questo particolare albero. L’antica arte d’intreccio dei rametti color oro, creata da abili mani, produce palme di varie misure e intrecci finemente lavorati. La Confraternita realizza circa 1500 palme, ma quest’anno non ha potuto portare a termine un importante obiettivo: insegnare ai più giovani l’arte dell’intreccio dei ramoscelli delle palme e il procedimento de Sa prama pintada, per garantirne un futuro. L’appuntamento è rinviato al prossimo anno. ...
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