Conferenza online di Scientology nella settimana Mondiale dell’Armonia Interreligiosa

Il 5 febbraio alle 18,30, rappresentanti di diverse Religioni si incontreranno on line per una conferenza sul tema: “L’influenza religiosa in una società globale e interdipendente”. Il 20 ottobre 2010, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite istituiva la settimana mondiale dell’Armonia Interreligiosa, un evento da celebrare ogni anno nella prima settimana del mese di febbraio, con lo scopo di favorire la comprensione reciproca e il dialogo interreligioso e promuovere l’armonia tra le persone indipendentemente dalla loro fede religiosa. In un mondo sempre più lacerato da guerre e da ingiustizie, in cui le religioni spesso vengono usate in modo strumentale per fomentare odio e divisioni, al fine di ottenere il potere politico e militare, la risoluzione delle Nazioni Unite intende mettere in risalto il fatto che i principi di tolleranza e rispetto per gli altri sono valori radicati profondamente nelle principali religioni del mondo e mai dovrebbero essere usate per creare divisioni e guerre. La Chiesa di Scientology, in sintonia con il Credo scritto da L. Ron Hubbard in cui si dichiara che:“che tutti gli uomini abbiano il diritto inalienabile di scegliere e professare le proprie pratiche religiose”,abbraccia con convinzione il messaggio delle Nazioni Unite, e riconoscendo l’assoluta necessità di favorire un dialogo tra le diverse fedi e religioni e con lo scopo di migliorare la conoscenza e la comprensione reciproca, nella serata di venerdì 5 febbraio alle ore 18,30 organizza un convegno on line sul tema “L’influenza religiosa in una società globale e interdipendente”. Parteciperanno: Suor Assunta Corona, docente di storia della Chiesa all’Ist. Sup. di Scienze Religiose di Cagliari e portavoce dell’Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo dell’Archidiocesi di Cagliari; Dott. Doreid Mohamad, Presidente Associazione Sardegna – Libano;  Judistira Dasa,       Portavoce Regionale degli Hare Krishna; Ignazio Deriu         dell’Ufficio Relazioni Pubbliche della Nuova Chiesa di Scientology della Sardegna. ...

Oristano, Progetto No SprecOr per la ridistribuzione del cibo invenduto di gastronomie, bar e ristoranti

Venerdì 5 febbraio alle 10, in occasione della Giornata Nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, sarà inaugurato in via Masones 16 a Oristano un locale per lo stoccaggio giornaliero del cibo invenduto e donato da diverse attività commerciali della città che verrà ridistribuito a persone e famiglie in difficoltà economica segnalate dai Servizi Sociali. L'iniziativa nasce nell'ambito del Progetto No SprecOr, nato dalla collaborazione di diverse associazioni di volontariato e dalla generosità di alcune imprese del territorio con il proposito di dare un contributo al contrasto della povertà e dello spreco alimentare. Prende il via a Oristano No SprecOr, il progetto avviato nel territorio oristanese con il proposito di dare un contributo al contrasto della povertà e dello spreco alimentare, mediante la nascita di una rete di solidarietà che crei sinergie fra gli Enti del Terzo settore, le istituzioni locali e il settore privato. Per perseguire questo scopo, l’associazione Domus Oristano OdV ha ottenuto un finanziamento del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali partecipando a un bando della Regione Sardegna e insieme ad altre associazioni del territorio – Cittadinanzattiva Sardegna, Associazione Volontari pro Carceri, Caritas diocesana Oristano, OSVIC e Rotary Club Oristano - si è prefissata diversi obiettivi: promuovere nella cittadinanza la cultura del rispetto e recupero del cibo; potenziare i servizi di sostegno alimentare a favore delle fasce deboli della popolazione con l’allestimento di un locale di raccolta, stoccaggio e distribuzione del cibo avanzato da ristoranti, mense, tavole calde, rosticcerie, gastronomie e attività similari; avviare un confronto con i referenti degli enti locali, per l’attivazione di uno sconto sulla TARI per le imprese che donano il cibo in coerenza con la L. 166 del 19 agosto 2016. I primi passi sono già stati fatti: l'allestimento del locale per lo stoccaggio, la pubblicazione di un opuscolo che riassume le agevolazioni fiscali previste per le imprese che donano le proprie eccedenze, ma soprattutto le diverse imprese cittadine che hanno già aderito all’iniziativa e doneranno il cibo invenduto al progetto No SprecOr, dando prova di una grande generosità soprattutto in un momento come questo in cui, proprio le imprese del comparto bar e ristorazione, sono tra le più penalizzate. ...

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