Guspini, Falegnameria Lampis oltre mezzo secolo di attività


di Maurizio Onidi

Sulle pagine di questo giornale più volte abbiamo scritto della tradizione artigiana della comunità guspinese quale fucina di imprenditori. Tradizione che si rinnova e si tramanda di generazione in generazione come nel caso dei fratelli Lampis, figli di Gianni che proseguono con successo l'attività iniziata dal padre cinquantadue anni fa. Se si volesse sintetizzare la storia di questa impresa artigiana, si potrebbero affermare che sono tre i momenti salienti, il 1969, il 2007 e il 2021. [caption id="attachment_81875" align="alignleft" width="598"] Gianni Lampis[/caption] «Il 1969 è l'anno in cui decido di mettermi in proprio», racconta Gianni Lampis, oggi settantasettenne, «Fresco di matrimonio, con mia moglie, Iole Cadeddu, decidiamo di prendere in affitto un piccolo locale in via Don Minzoni e realizzare il laboratorio di falegnameria. Premetto che avevo quattordici anni quando ho cominciato a lavorare nella bottega di Elvio Onidi per passare dopo alcuni anni a quella di Salvatore Manca. Assolti gli obblighi di leva, vengo assunto nella falegnameria di Erminio Sanna, a San Gavino, dove si facevano mobili su misura. Ancora oggi devo essere riconoscente a questi "maestri" che mi hanno insegnato e fatto apprezzare questo mestiere». «Come sempre succede gli inizi sono stati duri», prosegue Gianni Lampis, «anche perché sulla piazza erano presenti diverse falegnamerie. Ero molto determinato e nel 1971, con un prestito della banca, su un'area di mia proprietà costruì un laboratorio sopra al quale realizzai anche l'appartamento dove trasferì la famiglia che intanto era stata allietata dalla nascita del primogenito Massimo cui seguiranno Andrea e Marco».  «Con gli anni», continua Gianni Lampis, «visto l'aumento del lavoro e l'acquisto di alcune macchine per la lavorazione del legno, ci si rese conto che gli spazi non erano più sufficienti. Grazie a un altro finanziamento della banca realizzai lo stabilimento di via Marconi. I figli intanto sono cresciuti e sicuramente contagiati dalla mia passione per quest'arte, man mano che completano le scuole dell'obbligo entrano a lavorare in "bottega" che in quel periodo conta una dozzina di dipendenti. Con umiltà e pazienza iniziano a fare esperienza e ad apprendere i segreti di questo straordinario mestiere. Nel 2007 di comune accordo con i figli decidiamo che dopo cinquant'anni di lavoro sia arrivato il momento di godermi il meritato riposo». Arriviamo dunque al secondo momento della storia, il 2007. «Con l'uscita di nostro padre», commenta Massimo che segue la falegnameria con la produzione di infissi e mobili su misura, «subentriamo noi figli con la costituzione della srl. Il mercato diventa sempre più esigente e la concorrenza sempre più agguerrita. Non solo dobbiamo perfezionare l'aspetto qualitativo delle nostre produzioni ma proprio per le ragioni che dicevo prima, dobbiamo tenerci sempre aggiornati e al passo con le richieste del mercato, giudice unico e inappellabile». «Già dai primi anni del nuovo millennio», dichiara Marco, «La richiesta del mercato sembra più orientata verso gli infissi in alluminio e pvc, settore in cui noi siamo scoperti. Dopo alcune riflessioni si decide che sia io a sviluppare quel settore. Pur con una esperienza di falegnameria, studiando da autodidatta le tecniche di lavorazioni, iniziò la produzione. Il tempo ci ha dato ragione alla luce del costante aumento di richieste di prodotti in alluminio e pvc che hanno raggiunto delle standard qualitativi elevati». Terzo e ultimo atto, per il momento, di questa straordinaria storia che è un continuo crescendo, il 2021. «Nel 2017 comincia a prendere forma il progetto di ampliamento dei locali», riprende Massimo Lampis, «Gli spazi a disposizione non sono più sufficienti per le nostre esigenze tenuto conto che da alcuni anni abbiamo iniziato anche l'attività di agenzia funebre. Comincia così la ricerca di locali idonei a contenere le tre attività che si concretizza con l'acquisto di alcuni capannoni nella zona industriale di Guspini dove dal primo di gennaio di quest'anno ci siamo trasferiti. Un investimento molto importante che assume un valore ancora più importante perché lo abbiamo realizzato in piena pandemia da Covid-19». «La continua fiducia dei clienti», aggiunge Marco, «ci spinge a fare sempre meglio non nascondendo che stiamo valutando anche la possibilità di ampliare la nostra gamma di prodotti con l'auspicio che possa tradursi anche in un aumento della produzione e di riflesso in un incremento dei livelli occupazionali che a seguito delle ultime assunzioni, porta a dieci il numero dei nostri collaboratori».  «È evidente che quanto stiamo realizzando», dichiarano all'unisono i fratelli Lampis, «è la conferma "provata" della fiducia che riponiamo nel futuro, con la speranza che questo terribile momento possa resterà solo un brutto ricordo. Ci hanno dato la forza di fare questo grande salto gli insegnamenti dei nostri genitori e anche per riconoscenza nei loro confronti per quanto hanno faticato e combattuto per consegnarci il frutto di una vita di lavoro che noi cerchiamo di incrementarlo pensando chissà che magari un giorno i nostri figli non decidano di proseguire nel solco tracciato prima dai nonni e poi dai padri».

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