di Fabiola Corona
Chi ha letto la loro storia di certo non l’ha dimenticata: 20.000 chilometri in treno, dal Portogallo al Vietnam, alla ricerca dei sardi nel mondo. Il progetto “Basta, scappo in treno” di Stefano Floris, 45 anni di Furtei, e Tiziana Nuvoli, 35 anni di Arborea, diventa una rubrica della trasmissione “Il mondo insieme”, condotto da Licia Colò e in onda ogni domenica pomeriggio su TV2000.
«Due anni fa abbiamo ricevuto una chiamata dagli operatori della trasmissione che, dopo aver visto la nostra esperienza sui social, ci hanno invitato come ospiti nel dicembre del 2019. Da quel momento Licia e Tiziana sono rimaste in contatto e hanno scambiato qualche messaggio. È stata proprio lei a consigliarci di chiamare il produttore del programma, il quale, dopo aver visto il materiale che avevamo a disposizione, ci ha proposto un contratto», queste le parole di Stefano Floris che, dopo un’esperienza di otto anni in tivù regionali, torna ora sul piccolo schermo.
Ospiti fissi per 12 puntate, la coppia sarda farà rivivere le tappe del suo viaggio al pubblico: venti tappe, dodici Stati, due continenti. Partiti dal Portogallo e passati per Spagna, Francia, Belgio, Olanda e Danimarca, nella prossima puntata, in onda domenica 7 febbraio, l’appuntamento è tra Germania e Polonia, a Berlino e Varsavia, ma le sorprese non finiscono qui: nelle prossime dirette il viaggio continua tra Russia, Mongolia, Cina e Vietnam.
«L’emozione della prima diretta è stata tanta. Il mondo della televisione non mi apparteneva, perciò vedermi in televisione e immaginare la mia famiglia, gli amici e tante altre persone che non mi conoscono ma che mi stanno guardando, tutto ciò suscita una grande emozione. Il viaggio ha significato tanto per noi e vederlo realizzato, accanto all’interessamento della gente, ci riempie il cuore di gioia. C’è tanto lavoro dietro il prodotto finito che si vede in televisione, Stefano ha passato tantissimo tempo chiuso in una stanza a montare i video e a preparare le dirette e a tutto ciò si è unito per mesi lo sconforto legato alla situazione pandemica che ha bloccato la possibilità di vedere questo sogno realizzato prima», racconta Tiziana Nuvoli.
«L’impatto con un pubblico nazionale è molto forte. Dopo la prima puntata ci sono arrivati molti messaggi, anche da parte di persone residenti in altre regioni d’Italia, e abbiamo impiegato ore per rispondere a tutti coloro che ci hanno dimostrato affetto. Siamo felicissimi di tutto questo, anche se un po’ con l’amaro in bocca: siamo andati alla ricerca di sardi nel mondo, e ne abbiamo trovati tanti, ognuno dei quali ci ha raccontato la propria storia. Ci dispiace che nessuna emittente televisiva regionale abbia trovato uno spazio per poter raccontare queste storie», così Stefano Floris.
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