Guspini: XIII Giornata Nazionale delle Miniere, un'occasione per non dimenticare

di Maurizio Onidi ______________________ Nelle giornate del 29 e 30 maggio, nel pieno rispetto delle norme anti-Covid, si è celebrata la XIII Giornata Nazionale delle Miniere, con l’obiettivo di favorire la fruizione del patrimonio minerario e geologico. A questo importante appuntamento, organizzato da Ispra, Aipai, Anim, Assomineraria e G&T, con il patrocinio del Consiglio Nazionale dei Geologi e dei Servizi Geologici Nazionale Europei (EuroGeoSurveys), anche Guspini, storica cittadina mineraria ha voluto dare il suo valido contributo celebrando la ricorrenza nel pomeriggio di sabato 29 maggio, nel piazzale antistante di quello che resta del cantiere Azuni, delle miniere di Montevecchio. L’Amministrazione Comunale guspinese, in collaborazione con le Associazioni culturali degli ex Minatori “Sa Mena”, X Conoscere X Fare, Filodrammatica Guspinese e  della Proloco, tra il borgo di Montevecchio e il Cantiere Azuni, attraverso una serie di interventi mirati coordinati e presentati da Franca Mandis, presidente dell'associazione X Conoscere X Fare,  ha voluto ricordare e ricostruire per l'occasione, un capitolo importante della storia mineraria, a 150 anni dalla tragedia del Cantiere Azuni dove il 4 maggio del 1871, nel crollo di un dormitorio morirono 11 cernitrici e 3 rimasero ferite, molte delle quali poco più che bambine. L’inchiesta "si concluse" con la piena assoluzione dei dirigenti come "si evidenzia" nel rapporto del sottoprefetto di Iglesias trasmesso al prefetto di Cagliari che riportiamo fedelmente "Verso le 6,30 della sera del 4 corrente maggio 1871 all'opificio di Atzuni, miniera di Montevecchio, Guspini, circa 30 donne e fanciulle lasciato il quotidiano lavoro ritornano al proprio dormitorio. Soprastante a questo fu di recente formato un serbatoio di 80 metri cubi d'acqua per la vicina Laveria. Non appena entrate le donne il muro laterale del serbatoio fu rotto dalla mole dell'acqua e rovesciò sul prossimo muro del dormitorio, facendolo cadere dalla parte interna, causa pure immediata del precipitar del tetto sulle misere femmine che in numero di undici vi trovarono la morte istantanea. Quattro altre furono estratte più o meno ferite ma non con pericolo di vita.  Nove delle vittime appartengono al limitrofo Villaggio di Arbus, le altre due a Guspini. Le ferite appartengono tre a Guspini, una a Gonnosfanadiga, l'altra a Nurri e tutte in appresso descritte: elenco donne morte Armas Antioca anni 32 Arbus, Gentila Rosa anni 15 Guspini, Murtas Luigia anni 27 Arbus, Vacca Luigia anni 15 Arbus, Vacca Rosa anni 50 Guspini, Melis Anna anni 11 Arbus, Aru Elena anni 10 Arbus, Atzeni Anna anni 12 Arbus, Pusceddu Caterina anni 10 Arbus, Peddis Anna anni 14 Arbus, Pusceddu Anna anni 14 Arbus. Donne ferite Diana Giuseppa anni 18 Gonnosfanadiga, Stori Giusta anni 37 Nurri, Pitzus Luciana anni 13 Guspini, Montis Maria anni 12 Guspini. Il maggior danno di tutte l'avrebbero riportato “l'Armas siccome madre di due figli e la M ...

Avis San Gavino Monreale OdV colora di rosso il Comune per la giornata del donatore

In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di sangue, che si celebra il 14 giugno, Avis San Gavino Monreale OdV ha illuminato di rosso la facciata del palazzo comunale. Nella serata di domenica 13, inoltre, l’artista sangavinese Sara Perra si è esibita nella piazza del Municipio in una suggestiva e toccante coreografia. [caption id="attachment_87168" align="alignleft" width="793"] Sara Perra[/caption] «Anche quest’anno, per i motivi legati all’emergenza sanitaria, siamo stati costretti a rinunciare a iniziative che coinvolgessero tutti i nostri donatori e donatrici. Ci tenevamo però a ringraziarli per l’impegno e la costanza con cui rispondono presente quando c’è bisogno di loro, sempre pronti a compiere un gesto fondamentale a beneficio di tutta comunità», ha dichiarato il presidente Diego Cotza. «Rinnoviamo l’invito a donare periodicamente, perché in Sardegna il fabbisogno di sangue è maggiore rispetto a quanto si riesca a raccogliere e questo ci porta a dipendere dalle altre regioni». Inoltre Eloisa Abis, vicepresidente vicaria di Avis Provinciale Medio Campidano, è intervenuta nel corso del programma di Rai 1 “Oggi è un altro giorno”, in collegamento da Piazza Salerno a Roma, per portare la sua testimonianza di ricevente e volontaria di Avis San Gavino: «il sangue che ricevo periodicamente ha per me un significato profondo, che è quello della vita che si rinnova. È grazie al gesto dei donatori che posso condurre una vita normale ed è per questo che da sette anni mi impegno nella mia Avis comunale per restituire un po’ di quel che ricevo, accogliendo i donatori e facendo sensibilizzazione sull’importanza della donazione». ...

Vai a tutti i contenuti →